sabato 23 luglio 2016

Marito e futuro papà, come gestire la gravidanza/1


Anche se spesso le cronache in famiglia ci mettono in secondo piano, e in parte a ragione, c'è da dire che la nostra figura è fondamentale nel corso della gravidanza. Parliamo del marito - futuro papà. Ci ritroviamo in pochi istanti a dover ricoprire ruoli diversi, dall'ambito professionale a quello strutturale. Mi spiego meglio. 
Quando comincia questo straordinario periodo della gravidanza diventiamo il punto di riferimento per isterie, rabbia e richieste surreali. Dobbiamo essere in grado di adattarci a repentini cambi d'umore, così come di temperatura. Noi dobbiamo sempre essere lì pronti. Anche quando avremmo voglia di scendere da casa e accomodarci sulla prima panchina disponibile. Non lo facciamo perché amiamo la donna che abbiamo accanto e quella vita che sta per nascere. 
Intanto alcuni consigli utili alla luce della mia esperienza:

FA TROPPO CALDO, FA TROPPO FREDDO

La donna che avete sposato non sarà più la stessa dopo l'inizio della gravidanza. Valutate bene le stagioni e preparatevi al meglio per affrontare il tutto con notevole anticipo. Il suo termostato andrà in tilt e la vostra percezione della temperatura corporea sarà inutile. Lasciate perdere qualsiasi invettiva o possibilità di rivalsa. Deponete le armi. Perdereste in partenza. Io, ad esempio, ho sposato una ragazza per lo più freddolosa. Una che in estate aveva l'abitudine di tenere il lenzuolino. Ecco tutto questo è svanito nel giro di pochi giorni dall'inizio della gravidanza. Mi sono così ritrovato dall'entusiasmo iniziale di avere la possibilità di tenere acceso il condizionatore, al ritrovarmi rannicchiato in un angolino alla ricerca di calore. E se, ad esempio, spegnevo quel malefico refrigeratore un nanosecondo dopo la fatidica affermazione: "Amore, fa caldo. Accendi il condizionatore?". Ovviamente non era una domanda ma un imperativo categorico. 


AMORE CI VEDIAMO UN FILM


E' una cosa che non ho mai amato fare. Non mi piace la tv. Preferisco suonicchiare, leggere, parlare... Ma in quel periodo così delicato ci tocca dedicare più tempo. Ecco sappiate che dovete essere pronti a portare con voi quanto più materiale possibile (pc, smartphone e caricabatterie) perché in realtà la sua resistenza serale davanti alla tv è davvero limitata. Si stima che l'autonomia post cena di mia moglie si sia aggirata durante la gravidanza intorno ai 28 minuti. Ovviamente nel migliore dei casi. Detto questo ricordatevi che i piedi o la testa di vostra moglie, a seconda della posizione preferita sul divano, saranno sulle vostre gambe. E voi lì in trappola. Sì, perché se malauguratamente proponete: "Amore, sei stanca andiamo a letto", la risposta è secca e immediata: "Ora? Ma è presto, facciamo scendere un poco il mangiare (lasciami digerire insomma)". Meglio così equipaggiarsi preventivamente ponendo al vostro fianco tutto il materiale sopra elencato. Non appena i suoi occhi si saranno chiusi voi potete cominciare le vostre attività ludiche o culturali. Intorno alle 23 potrete riproporre l'invito a letto. Lei accetterà suo malgrado e proferirà una frase che potrebbe scatenare reazioni indesiderate: "Peccato non sono arrivata a vedere la fine del film...". Solo la fine?!?!?!

Nella prossimo post: CHE MANGIAMO AMORE?

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