mercoledì 17 agosto 2016

Il bello del nascere in inverno?
Pensarci in estate


Quando abbiamo calcolato approssimativamente la data di nascita eravamo molto contenti. Rosa Maria sarebbe nata a dicembre. Un mese che amiamo entrambi: vuoi per il Natale, vuoi perché conserviamo ricordi molto belli. Le musiche del Natale, la preparazione del Presepe e dell'albero. La messa della veglia di mezzanotte. I regali, i pranzi e le temibilissime giocate a tombola. Insomma di cose che ci piacciono a dicembre ce ne sono davvero tantissime. E siamo stati sempre felici di avvicinarci a questo periodo. A questo proposito, non vi nascondo che un po' mi dispiace quando gli addobbi fuori dai negozi o sulle vetrine spuntano già a fine ottobre. E' un po' come le caldarroste a settembre. C'è una voglia di anticipare i tempi che brucia l'attesa e toglie quello che in siciliano chiamiamo "prio", una felicità particolare che scaturisce dalla parte più vera di noi stessi. Ma torniamo a Rosa Maria. Il fatto che la bambina sarebbe nata col freddo gasava Alessandra che si poteva sbizzarrire in abiti e abitini. Compere inizialmente compulsive frenate da due fattori di non poco conto:

  • il sesso
  • il meteo

Per il primo punto a farci cadere nel dubbio è stato il macellaio del supermercato vicino casa nostra, il mitico Rosario. Durante l'acquisto di non mi ricordo cosa, guardando la pancia di Alessandra chiese: "Maschietto o femminuccia?". E noi, quasi all'unisono: "Femminuccia". Risposta accompagnata da un sorriso inebetito. Sorriso ricambiato da Rosario con l'aggiunta di una frase emblematica: "Ma non è detto. Una mia parente aspettava una femminuccia, così gli avevano detto i medici. Tutti gli esami gli avevano dato riscontro. Femminuccia, femminuccia... appena fuori dalla pancia: sorpresa! Era un maschietto". Un brivido freddo mi attraversò la schiena pensando ai primi ventimila capi acquistati. Mi voltai verso Alessandra comunicando con uno sguardo le mie perplessità. Cominciammo così a muoverci verso colori più tenui e unisex :-)

Altro punto critico era il meteo. In Sicilia, e a Palermo in particolare, non sai mai che inverno ti capiti. Ci sono stati anni in cui il 25 dicembre potevi stare comodamente disteso sulla sabbia di Mondello e regalarti pure un fugace bagno. Ci sono stati anni in cui lo scirocco ha avuto la meglio o anni in cui la pioggia e il freddo hanno dominato la scena. Insomma nulla è scontato dalle nostre parti. 

Quell'anno tuttavia fu un anno davvero incredibile. Come raccontato già qualche post fa, nel 2014 su Palermo ha nevicato. E così finalmente fu possibile imbacuccare la piccolina nei modi più disparati. Roberto, Gianluca, Alice, Alessia, Luigi, Rosi e Tommaso hanno ricoperto di regalini la nostra piccola. Vestiti davvero surreali ma che ad una certa età ti puoi permettere. 



CONSIGLIO: durante i mesi che precedono la nascita potete piacevolmente passare il vostro tempo negli outlet per bambini o fare capatine in luoghi come store o negozi, specialmente durante il periodo dei saldi. Lo so, anch'io non mi sarei mai immaginato a spasso per quei corridoi lucidi e pieni di abiti. Eppure mi sono reso conto che pensarci prima ti permette un notevole risparmio in termini di tempo, soldi e isterie. Sì, perché ridursi all'ultimo minuto si paga in ogni senso. Noi, ad esempio, ci siamo riforniti da Prenatal di corso Calatafimi, Chicco e Baby di via del Bersagliere e Ovs. Ovviamente ci sono tantissimi altri centri e negozi in città. Basta girare... Se siete fortunati trovate capi anche ad un euro, occorre azzeccare il periodo giusto. Col tempo vi renderete conto che anche un soldino risparmiato vi tornerà utile. Sì perché vi aspetterà il fatidico confronto con una realtà senza precedenti: i pannolini. Ma ne parleremo in seguito.

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