domenica 16 ottobre 2016

L'occhio di Angelcare e i sensori sul materasso

E' stato uno dei regali più attesi... almeno per un papà come me che ama la tecnologia. E anche in questa occasione è stata quell'anima pia di mio fratello a farcene dono. Oggi vi parlo del sistema Angelcare Video. Un piccolo "impianto" dotato di sensori audio e video che avrebbe dovuto permetterci di lasciare riposare la bimba tranquillamente in camera da letto e spostarci da un'altra parte della casa (il condizionale sarà presto spiegato). E comunque un aggeggio utile anche durante la notte. Andiamo ad una breve e tecnica descrizione presa dal sito Foppapedretti: Angelcare un interfono che rileva suoni e movimenti, anche respiratori, del neonato ed è dotata di telecamera per guardare, e non solo ascoltare, il bebè. Un allarme sonoro avverte in caso di assenza di qualsiasi movimento, compresi quelli respiratori, per più di 20 secondi. Il ricevitore portatile ricaricabile (unità genitori) ha uno schermo piatto LCD a colori con Touch Screen, visualizzazione della temperatura dell’ambiente dove posizionata l’unità bambino, ingrandimento e riduzione delle immagini visualizzate. Il trasmettitore (unità bimbo) ha una telecamera a raggi infrarossi per visione diurna e notturna, trasmissione digitale a 2.4 Ghz (elimina le interferenze tra le due unità), sensore per rilevare la temperatura della stanza, sistema automatico di selezione con più di 60 canali per ridurre al minimo le interferenze, utilizzabile con trepiede (non incluso) e luce notturna. 

L'aspetto innovativo di questo sistema è il pannello sensore che va posizionato sotto il materasso della culla. Ed è proprio questo aggeggio che ha il compito di monitorare il respiro e i movimenti. Ecco, posso dirvi che funziona bene. Almeno sotto il profilo del segnale sonoro. Qualche difficoltà invece l'abbiamo rilevata a casa per la ricezione del segnale video. Ad una distanza di circa quindici metri (in linea d'aria) il segnale video e audio non era dei migliori e lo stesso dispositivo comunque vi avvisa della perdita del segnale. La nostra esperienza con Angelcare è stata, tutto sommato, positiva. Ci ha accompagnato nei primi mesi e ci ha costantemente svegliato ogni venti secondi quando la bambina la mettevamo al centro del nostro lettore e dimenticavamo acceso questo aggeggio... Così non di rado è capitato di dovere agitare con la gamba la culletta per quietare il sensore. Anche perché, come vi racconterò in seguito, il sonno a spezzoni vi spiezza in due. E alzarsi anche per una pipì richiede uno sforzo sovraumano.

Ps. Il condizionale sul fatto che Angelcare avrebbe dovuto permetterci di lasciare riposare la bimba tranquillamente in camera da letto e spostarci da un'altra parte della casa... è presto detto: non siamo mai riusciti a lasciare dall'altra parte della casa la bimba almeno nei primi mesi. E quindi, come potete vedere anche dalla foto in realtà mi ritrovavo a sorvegliare non una... ma due meraviglie. 

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