martedì 28 febbraio 2017

Il nostro secondo carnevale

Facciamo una piccola e doverosa premessa: detesto il carnevale. Non so perché, ma mi è sempre sembrata una festa inutile. Sarà che dura poco, sarà che che sin da piccolo avevo un rapporto conflittuale con gli abiti, sarà che faccio il buffone tutto l'anno... insomma questa festa non mi piace. Tuttavia non voglio privare la mia piccolina di questa opportunità di divertimento. Ma signore e signori... tadaaaan, ecco la sorpresa. Qui viene il bello. O meglio il Dna. Sì, perché anche Rosa Maria sembra non amare il carnevale. Andiamo al vestitino: Alessandra, da brava moglie, vuole sempre coinvolgermi in tutte le scelte. Ed io da bravo marito rispondo sempre: pensaci tu amore, per me va bene quello che scegli. Ovviamente non sempre è così. Come nel caso del vestitino di carnevale. Alessandra aveva pensato ad un abitino creativo, assemblando pezzi diversi. Obiettivo: fare di Rosa Maria una fatina dei boschi. Un abitino colorato con farfalline, un paio di ali, una bacchetta magica, una coroncina... Risultato: solo la bacchetta apprezzata con gioia da Rosa Maria, il resto lanciato per aria.
Non vi nascondo che nella sua reazione ho rivisto me da piccolo quando mia mamma, per dare sfogo alla sua creatività, mi vestiva da clown o da Arlecchino, o ancora Pantalone. Che tristezza... non avete idea con quale malinconia e timore arrivavo in classe: i miei compagni erano lì, tutti allegri, vestiti da condottieri con spada, samurai, cowboy con fucile, indiani con archi e frecce... ed io lì indifeso, in un angolino, con un abito colorato. E manco i coriandoli avevo ma le inutilissime stelle filanti. Non mi spiegherò mai perché esistano le stelle filanti - e poi perché si chiamano stelle se alla fine è un rotolo di carta? -. Insomma, un momento di profonda solitudine quella festa di carnevale in classe. Alla fine per difendermi utilizzavo il rotolo di stelle filanti chiuso. Era più efficace.
Comunque, tornando a Rosa Maria, il vestitino era d'obbligo e abbiamo optato per qualcosa di già definito. E ci siamo buttati in un secondo investimento prendendo l'abitino di Biancaneve. Lo abbiamo trovato in offerta da Baby di via del Bersagliere: 15 euro, e c'era pure il mantello rosso. La prima volta la nostra piccola lo ha indossato. Occasione più unica che rara. La domenica, avendo previsto una bella passeggiata in centro, ci siamo preparati l'occorrente in macchina. Che mai l'avessimo fatto. Pianto e urla. Non voleva indossare il vestitino. E così tra i miliardi di bambini presenti nostra figlia ha sfilato con il suo giubottino rosa. Per fortuna in piazza Ruggiero Settimo abbiamo incontrato Masha e Orso. E qui, anche io, mi sono divertito. Qui sotto trovate il video ripreso da mio fratello... a debita distanza.

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