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sabato 30 luglio 2016

A proposito di corsi preparto: il gruppo WhatsApp

16:45 0 Comments
Karin, un'amica di Alessandra, in un commento lasciato al precedente post mi ha offerto, a sua insaputa, un assist. A proposito di corsi preparto, una realtà che merita di essere raccontata è WhatsApp e il famigerato gruppo delle ragazze

Sì, perché le future mamme che prendono parte al corso preparto, oltre a diventare buone amiche, creano quasi immediatamente un gruppo per rimanere in contatto. E fin qui nulla da dire. L'aspetto per certi versi inquietante è invece il flusso inarrestabile di messaggi che anima questo stesso gruppo. Personalmente non mi sono mai azzardato a chiedere ad Alessandra il numero di compagne di corso. Ma di certo la scrittura era continua. Alessandra aveva quasi trovato un impiego full time con WhatsApp. Credo che gli stessi ideatori di questo sistema di messaggistica avessero individuato il gruppo per effettuare gli stress test sul sistema informatico. Era un continuo rispondere ai dlon del telefonino con relativo aggiornamento anche fotografico. Io ho sempre simulato di conoscere tutti i nomi delle ragazze del corso preparto. Questo mi consentiva con un semplice cenno del capo e teneri sorrisi di accogliere tutti gli aggiornamenti delle altre gravidanze che Alessandra mi raccontava: dall'avanzamento della gestazione ai regali ricevuti in vista della nascita. 

L'aspetto inquietante era poi la notte.

I diecimila corsi preparto
e i vantaggi del tutto gratis

13:46 0 Comments

Un esercizio di virtù dei papà è legato alla partecipazione ai famigerati corsi preparto. Sono, in alcuni casi, delle vere e proprie sedute terapeutiche dove ci si ritrova, future mamme e futuri papà, davanti ad uno o più specialisti per affrontare i delicatissimi temi della gravidanza ma soprattutto del post parto

Ci sono due tipi di corsi:

  • Istituzionali, così amo definirli
  • Promozionali

venerdì 29 luglio 2016

L'immagine che dà un senso di completezza

10:27 0 Comments
Parlare di famiglia è diventato desueto e anche un po' reazionario. I concetti antropologici si mischiano, in un crescente caos, a isterie di massa. L'affermazione femminile sempre più di rado passa dalla dimensione della maternità. Ecco, in un momento storico dove ogni cosa è relativa e bisogna saper professare tutto per non offendere nessuno, mi sono accorto di quanto sia straordinaria e innovativa una vita poggiata su valori tradizionali
Osservo spesso Alessandra e la sua costante amorevolezza nei confronti di Rosa Maria. I momenti di stress ci sono. Ma lei è sempre lì pronta a correre in suo soccorso, a sostenerla nelle cadute, a vederla crescere stando al suo fianco. Senza mai prevaricare, senza mai imporre concetti o parole. Senza mai stancarsi.
Ritengo tutto questo un dono per un uomo che ha il dovere di mostrare la massima dedizione alla sua compagna di vita.

martedì 26 luglio 2016

Prima ecografia, quello che prova un papà

16:36 0 Comments
Dopo avere appreso del concepimento, con Alessandra ci siamo messi a discutere su chi avrebbe seguito questo percorso di crescita e in quale struttura partorire. Insomma chiacchierate piacevoli ma anche piene di insidie. Vedi, ad esempio, l'indefinito dibattito "clinica vs ospedale", "parto cesareo vs parto naturale". Ma di questi argomenti parlerò in seguito. Intanto rimaniamo al tema del post. La prima ecografia

Il momento è stato davvero straordinario. Un po' meno il tenore della prima visita in cui questa ecografia era inserita. Sì, perché il primo incontro con il ginecologo è stato decisamente traumatico. Tra costi esorbitanti e libera/obbligatoria mancia alla segretaria, ho davvero temuto un tracollo finanziario nel giro di qualche mese. Per fortuna dopo il primo incontro abbiamo deciso di optare per un'altra struttura e un altro ginecologo.

Badate bene, papà: il ginecologo è una scelta importante. Per il bambino, per la mamma ma anche per noi papà. Sì, perché in fondo il ginecologo diventa una sorta di psicologo in grado di fare rientrare gli stati d'ansia di vostra moglie, di normalizzare situazioni che normali lo sono già e rendere così la gravidanza un percorso piacevole. Se malauguratamente il ginecologo non è in grado di empatizzare con vostra moglie: meglio riflettere sull'opportunità di cambiare. Dovrete subire il doppio delle isterie, della rabbia e delle insoddisfazioni. 

lunedì 25 luglio 2016

Simpatica guida per immagini per aspiranti papà

19:57 0 Comments


Ci sono istruzioni più o meno utili. Sicuramente tutto può sembrare surreale ma ogni papà sa bene quanto di vero possa celarsi in queste immagini. Una carrellata davvero simpatica che si può consultare su un particolare manuale di istruzioni su come prendersi cura del proprio cucciolo. 


In questo libro, in vendita su Amazon, ci sono delle esilaranti vignette con le paure più ricorrenti dei neogenitori. Insomma si impara il mestiere più difficile del mondo... sorridendo

Potete sfogliare la gallery 

Il nostro canale YouTube

13:30 0 Comments
Abbiamo sistemato tutto per bene. Ci stiamo preparando con le luci e gli ultimi accorgimenti. E saremo presto on line anche con il nostro canale YouTube Papatumpete. Un'avventura che ci diverte tanto. Sarà un canale pensato sia per i genitori che per i più piccini. Cercheremo di raccontare nel migliore modo possibile l'universo che ruota attorno ad una famiglia: dai viaggi ai giocattoli, dai consigli culinari a quelli ludici.

Per rimanere aggiornati sull'inserimento di nuovi filmati basta iscriversi al canale

https://www.youtube.com/c/papatumpete


sabato 23 luglio 2016

Marito e futuro papà, come gestire la gravidanza/1

11:59 0 Comments

Anche se spesso le cronache in famiglia ci mettono in secondo piano, e in parte a ragione, c'è da dire che la nostra figura è fondamentale nel corso della gravidanza. Parliamo del marito - futuro papà. Ci ritroviamo in pochi istanti a dover ricoprire ruoli diversi, dall'ambito professionale a quello strutturale. Mi spiego meglio. 
Quando comincia questo straordinario periodo della gravidanza diventiamo il punto di riferimento per isterie, rabbia e richieste surreali. Dobbiamo essere in grado di adattarci a repentini cambi d'umore, così come di temperatura. Noi dobbiamo sempre essere lì pronti. Anche quando avremmo voglia di scendere da casa e accomodarci sulla prima panchina disponibile. Non lo facciamo perché amiamo la donna che abbiamo accanto e quella vita che sta per nascere. 
Intanto alcuni consigli utili alla luce della mia esperienza:

venerdì 22 luglio 2016

A modo tuo, quando una canzone segna... le lacrime

12:12 0 Comments

Ci sono canzoni che entrano nel nostro quotidiano. Ed è come se in quella musica e in quelle parole ci fosse il nostro pensiero. Espresso nel modo migliore. Quelle canzoni entrano di diritto nella nostra vita diventando la colonna sonora di un certo periodo. Per me e Alessandra la canzone che ha segnato i primi giorni di vita della piccola Rosa Maria è stata "A modo tuo", una canzone scritta da Ligabue e cantata da Elisa. Colonna sonora più tempestiva non potevamo trovare. Il videoclip e il singolo sono stati trasmessi un mese prima della sua nascita. 

C'è un'immagine che penso conserverò per sempre. Alla radio questa canzone, io alla guida. Nel sedile posteriore, il volto di Alessandra attraversato da lacrime silenziose. Lei chinata con lo sguardo su Rosa Maria ed io a ruminare quelle parole. Quei passaggi che, da genitore, non possono

giovedì 21 luglio 2016

Una credenza popolare: le voglie

18:07 0 Comments

E' uno dei primi argomenti che viene tirato fuori durante i pranzi in famiglia. Anche prima di quello relativo al sesso del nascituro. Sì, perché alle "voglie" bisogna stare molto attenti.  E' una delle prime preoccupazioni di nonne e zie: bisogna tenerne conto per evitare guai e situazioni che potrebbero esporre anche il bambino. 

Come ha scritto anche l'antropologo e storico Giuseppe Pitrè
E' domma (dogma) di fede popolare che quando la gravida ha voglia di qualche cosa e non l'ottiene corre il pericolo di imprimere nel feto l'immagine dell'oggetto desiderato (lo spinno, in siciliano). Questo ultimo fatto avviene particolarmente quando la donna che ha voglia si tocca in alcune parti del corpo. Il neo materno (lu disiu) si forma nel feto sul punto corrispondente al punto toccato dalla madre.

Ecco immaginate adesso quali fantasie mi sono frullate per la testa non appena ho compreso questo dogma: la mia mogliettina ha sviluppato

mercoledì 20 luglio 2016

Fare figli con la crisi? La svolta /1

21:07 2 Comments

Mi sono sentito dire spesso: "Figli oggi non se ne possono fare. E' da irresponsabili". Sì, insomma: che futuro dai a tuo figlio visto che non gli puoi assicurare nulla. Sono stato diverso tempo a riflettere su queste parole. Non ho mai dato nulla per scontato. E ho sempre pensato che qualcosa di buono si può prendere da tutto. Eppure questo ragionamento assai diffuso non filava, almeno per me. 

Sono un giornalista precario. Come tanti della mia generazione, sconosco il significato di posto a tempo indeterminato. Vivo la professione da freelance, tra mille espedienti. Eppure mi sono sposato ed è un'esperienza straordinaria che scopro giorno dopo giorno.

VIDEO. Quello spot che piace al di là del prodotto

20:41 0 Comments


E' bene dire immediatamente che non ho ricevuto un centesimo da Coca Cola. Bevanda che tra l'altro non sono solito bere (preferisco i succhi di frutta, meglio ancora se naturali). 
Condivido su Papatumpete una pubblicità perché veicola un messaggio oggi - decisamente - in controtendenza. In molti spot si parla di edonismo e sensualità, libertà e bellezza (quale?). In questo spot che trovate di seguito

Così abbiamo scoperto di aspettare una nuova vita

10:47 0 Comments

Di buon mattino abbiamo scoperto che era in arrivo una nuova vita nella nostra famiglia. Sono un tipo mattiniero. E già dalle sei mi muovo casa casa. Che faccio? Amo leggere i giornali, qualche pagina di un buon libro tra i diecimila poggiati sul comodino e fare colazione al bar (ho una mappa dei bar mattinieri). 
Quella fatidica giornata, mi ero svegliato con una canzoncina per la testa e avevo deciso di dare, proprio su quelle note, il buongiorno a mia moglie, vittima nolente delle mie vessazioni musicali. La canzone era "Silvano" di Jannacci

Di tutto mi ero accorto tranne che sul suo comodino era poggiato un test di gravidanza. Alessandra svincolandosi elegantemente dal mio abbraccio andava dritta in bagno. Io, dal canto mio, continuavo ad ascoltare "Silvano" (con buona pace dei vicini), accennando anche un simpatico balletto. Pochi minuti dopo vedo Alessandra, davanti alla porta della camera da letto, con qualcosa che teneva tra le mani ad altezza bocca. La voce tremula: "Giovanni...". Non vi nascondo che tutto potevo immaginare tranne che ad un test di gravidanza. Per via della luce fioca pensavo si trattasse di un termometro. "Hai la febbre?!". "Ma no! Aspettiamo un bambino". 

Non avevamo programmato nulla.

martedì 19 luglio 2016

Quando il gioco all'inizio si fa duro

09:43 0 Comments
La prima dimensione che colora le giornate di una famiglia in dolce attesa, oltre a tutte le responsabilità legate alla paternità, è il gioco.
Per chi, come me, non è mai cresciuto è uno splendido ritorno...
Nel periodo che precede la nascita, quando non si hanno ancora certezze sul sesso del nascituro, si comincia ad immaginare la stanzetta, i giocattoli... chissà che passioni avrà, come gli piacerà divertirsi.
Purtroppo, prima di ogni gioco, occorre pensare a cestone, fasciatoio, culla. E comincia così un giro devastante da un negozio all'altro alla ricerca dell'offerta migliore.
Due le scuole di pensiero:

lunedì 18 luglio 2016

Il primo post non si scorda mai

23:23 4 Comments


Ed eccoci qua. Comincio a scrivere alle 23.13 di lunedì 18 luglio 2016 questo diario virtuale. Il primo di una serie di post (così si spera) che, se blogspot lo permetterà, lascerò in eredità a mia figlia. Qui appunterò tutte le vicende, più o meno comiche, che hanno segnato l'attesa, la nascita e la crescita della mia piccola Rosa Maria. 

Presenza costante di questi racconti sarà mia moglie Alessandra. Grazie a lei sono riuscito ad apprezzare tantissime cose. Specialmente durante il periodo dell'allattamento al seno. Capisci solo in quel momento che la diversità può avere anche notevoli vantaggi

Sin da ora invito altri genitori a collaborare con PAPATUMPETE. Sarà piacevole ospitare qualche vostra storia o esperienza per fare crescere questa piccola community di apprendisti papà siculi

A proposito, che vuol dire PAPATUMPETE?