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lunedì 29 agosto 2016

La sorprendente empatia con il papà

18:14 0 Comments
Rosa Maria è nata a dicembre. E quell'anno il periodo natalizio è stato molto freddo. Nonostante ciò, a dieci giorni dalla nascita, complice una giornata di sole, abbiamo portato a spasso la piccola. Ben coperta, sia chiaro. Ma mai troppo. Con Alessandra ci siamo sempre proposti di crescere la bambina evitando ansie ed eccessive apprensioni. E circondarla, nei limiti del possibile, di sorrisi e serenità. Non è roba esclusiva del Mulino bianco. Basta, ogni tanto, prendersi poco sul serio. E ogni discussione futile dopo qualche minuto svanisce. Soprattutto abbiamo cercato di fare tutto insieme. Ci siamo ritrovati con la bimba nelle situazioni più disparate. Perché ogni cosa in questa vita può essere spiegata e affrontata senza particolari angosce o timori
Una cosa che mi ha sempre lasciato piacevolmente sorpreso è la splendida empatia che si è venuta a creare tra noi tre. Dimensione strana e surreale. Che cresce giorno dopo giorno. In pratica ho sperimentato una sorta di telepatia. Il freddo, il caldo, il fastidio, la rabbia, il mal di pancino, la cacca, il pannolino sporco... ecco è come se tutto venisse comunicato attraverso un linguaggio diverso. Come se una sorta di sesto senso ci rendesse capaci, all'improvviso, di mettere in comune sensazioni e volontà. Con Rosa Maria ho parlato sin dai primi giorni di vita, ho cercato di interagire con il suo sguardo, giocando con le sue mani, seguendo i suoi movimenti. I dotti, i medici e i sapienti mi diranno che il piccolo comprende ben poco di tutto questo. Ma vi assicuro che la sensazione di parlarsi comunque è straordinaria. Oggi con Rosa Maria, che parlotta e pronuncia bene le prime paroline, basta uno sguardo o un movimento per comprendere tanto.

martedì 23 agosto 2016

Cucine giocattolo, unboxing e montaggio

20:05 0 Comments
Oggi Rosa Maria ha festeggiato il suo onomastico. Le abbiamo regalato una piccola cucina prodotta in Francia da Ècoiffier. E' dotata di forno, lavandino con rubinetto e piastre (pensa un po'...). Vengono date in dotazione padella, piatti, posate, bicchieri, porta sale e porta pepe. E' un giocattolo consigliato a partire dai 18 mesi di età. Lo abbiamo acquistato a 15 euro da Baby in via del Bersagliere. Ecco il video.

mercoledì 17 agosto 2016

Il bello del nascere in inverno?
Pensarci in estate

15:05 0 Comments

Quando abbiamo calcolato approssimativamente la data di nascita eravamo molto contenti. Rosa Maria sarebbe nata a dicembre. Un mese che amiamo entrambi: vuoi per il Natale, vuoi perché conserviamo ricordi molto belli. Le musiche del Natale, la preparazione del Presepe e dell'albero. La messa della veglia di mezzanotte. I regali, i pranzi e le temibilissime giocate a tombola. Insomma di cose che ci piacciono a dicembre ce ne sono davvero tantissime. E siamo stati sempre felici di avvicinarci a questo periodo. A questo proposito, non vi nascondo che un po' mi dispiace quando gli addobbi fuori dai negozi o sulle vetrine spuntano già a fine ottobre. E' un po' come le caldarroste a settembre. C'è una voglia di anticipare i tempi che brucia l'attesa e toglie quello che in siciliano chiamiamo "prio", una felicità particolare che scaturisce dalla parte più vera di noi stessi. Ma torniamo a Rosa Maria. Il fatto che la bambina sarebbe nata col freddo gasava Alessandra che si poteva sbizzarrire in abiti e abitini. Compere inizialmente compulsive frenate da due fattori di non poco conto:

  • il sesso
  • il meteo

giovedì 11 agosto 2016

La sigla che fa impazzire nostra figlia

11:23 0 Comments

C'è una sigla che fa letteralmente impazzire nostra figlia. E da quando era proprio piccola piccola. Rosa Maria ha iniziato ad interagire prestissimo. Per nostra fortuna non ama alla follia la televisione. Preferisce la musica. Indica spesso il lettore cd e chiede "lalà lalà", che sta per "metti un cd là papà". In tv, invece, segue con attenzione solo Masha e Orso, il Ballettopolo e i titoli di coda di qualsiasi film o serie tv (mistero!). Il resto, dai cartoni animati ai programmi per bimbi, sembra annoiarla. Preferisce giocare con le costruzioni (cliccando qui puoi vedere lo spot a favore dei papà vittime di costruzioni). Eppure in tv c'è una sigla che, anche a distanza di un anno, continua a farla sorridere e gioire. Parlo di Mofy. Non so perché o quali siano i poteri ipnotici di questa canzoncina... ma davanti a questa sigla e queste note Rosa Maria abbandona qualsiasi gioco o "impegno" e rimane imbambolata davanti al monitor con il sorriso stampato sul volto. Ma sia chiaro: solo la sigla. Il cartone animato, di per sé carino, non le piace. E' la sigla e quel "Tutti insieme, tutti insieme lallalà, lallalà... forza Mofy si può far" che Rosa Maria ama. Le parole sono senza dubbio carine: 

domenica 7 agosto 2016

Il nostro matrimonio in un piccolo trailer

18:25 2 Comments
Facciamo qualche piccolo passo indietro, anche rispetto al periodo dell'attesa. Ci occupiamo oggi di matrimonio, del nostro matrimonio. Mentre il mondo va alla ricerca del matrimonio di Belen, del matrimonio di Canalis, o quello di Valeria Marini, vi racconto qualcosina sul nostro. Con Alessandra ci siamo sposati il 30 settembre di tre anni fa. Una data di battistiana memoria che in realtà è stata scelta quasi per caso. Non starò ad annoiarvi con tutti i particolari. Ci sarà spazio e tempo nei prossimi post. Oggi vi racconto solo brevemente lo spirito che ha guidato le nostre nozze: improvvisazione e semplicità. Due paroline che messe insieme hanno fatto impazzire (o quasi) tutti coloro che ci seguivano in questa folle avventura. Non abbiamo voluto fare nulla di esagerato. Anche perché volevamo che quel giorno rimanesse per tutti un giorno da ricordare: bello e senza troppi pensieri. Dalla chiesa al ricevimento, abbiamo organizzato ogni cosa affinché non ci fosse alcun tipo di problema: parcheggio, spazi... Ma soprattutto abbiamo voluto mettere al centro di tutto, come è giusto che sia - almeno per chi crede -, la celebrazione in chiesa. Sì, abbiamo cercato un posto che non creasse troppe difficoltà. Ampio e senza strisce blu. Nessuna scusa quindi. Pure il ricevimento abbiamo voluto che diventasse veramente una festa: niente tavoli. O almeno qualcuno per i più anziani. Per il resto un'ampia tavolata centrale e panche ovunque. Una sorta di festa di piazza.

venerdì 5 agosto 2016

La neve a Palermo, Rosa Maria a casa

20:39 0 Comments
Rosa Maria è stato il nostro più bel regalo di Natale. E' nata a dicembre. Un mese bellissimo. Ma è stata un'impresa, tra vacanze e uffici a metà servizio, portare tutte le pratiche a termine: dall'Agenzia delle Entrate (sì, è tra i primi assurdi adempimenti) al Comune, fino ad arrivare al Caf... una corsa contro il tempo. Ma ce l'abbiamo fatta. Anche perché tornare tra le mura di casa e trovare quel fagottino ripagava di mille ore in coda e di mille attese inutili agli sportelli.

martedì 2 agosto 2016

I piccoli rituali che fanno bene: fare colazione

14:45 0 Comments
Nel periodo in cui abbiamo atteso la nostra piccola Rosa Maria,  sono cambiate tante abitudini. E soprattutto, mi sono dovuto adeguare ai nuovi tempi e all'orologio biologico di Alessandra. Per chi mi conosce sa che sono un tipo molto indipendente e che amo fare colazione all'alba (nel senso letterale del termine). Eppure qualcosa si è cambiato. Noi abbiamo sperimentato comunque la possibilità di venirci incontro l'un l'altro cercando di costruire un ponte, un accordo... o compromesso, fate voi. Alessandra non ha, ad esempio, coltivato nel corso degli anni il rito della colazione. Per me colazione vuol dire uscire da casa al mattino, qualche minuto prima della frenesia cittadina, entrare in un bar e gustarmi un cornetto (al cioccolato) e un cappuccino. Non ho vizi particolari e questa è l'unica abitudine che dagli anni dell'università coltivo quasi ininterrottamente. Col tempo anche Alessandra mi ha seguito in questa abitudine. Lei preferisce dolci per colazione, biscotti o porzioni di torta. Il tutto accompagnato da succhi di frutta improbabili, almeno per molti bar panormiti. Avete presente dover chiedere un succo di mirtilli al signor Pino? 
Ad ogni modo, abbiamo trasformato il momento della colazione in una sorta di briefing.