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lunedì 12 dicembre 2016

Secondo compleanno, nuove emozioni

18:32 0 Comments

Rosa Maria ha compiuto due anni. Ieri un'allegra festicciola in casa con i nonni, gli zii e i cuginetti. Uno di quei momenti che sicuramente resteranno nella memoria grazie alle foto di gruppo dietro la torta o a qualche filmato fatto col telefonino. Una circostanza bella che mi ha riportato indietro nel tempo, alla mia infanzia. Le feste di compleanno, infatti, sono state sempre fatte in famiglia e con la famiglia. Sono nato a luglio e mi veniva sempre posto il dilemma: i compagnetti sono fuori in vacanza, chi verrà... in realtà non è stato fatto mai un vero sondaggio, almeno questo è quello che molto sinceramente penso. E ricordo che dopo qualche fallimentare tentativo si era deciso di mantenere tra le mura domestiche la festicciola. E così ieri per Rosa Maria abbiamo scelto di fare una festa "familiare". Tre le fasi di preparazione:
  • Torta
  • Festoni e palloncini
  • Regali

martedì 6 dicembre 2016

Che fai papà?

15:04 0 Comments
(foto di Alessandra)
Il titolo di questo post è la domanda che da quasi un paio di mesi mia figlia mi rivolge puntualmente e con una frequenza, per certi versi, inquietante: "Che fai papà?". Cammino, sto fermo. Leggo, scrivo. Guardo un film, mangio. La domanda è sempre una e improvvisa: "Che fai papà?". Anche nel cuore della notte, mentre il mondo riposa, dalla culla si leva una vocina e una domanda: "Che fai papà?". Non so il motivo, so che mi trovo quasi sempre costretto a rispondere. Perché il suo sguardo è serio. Insomma, non è una frase detta tanto per dire qualcosa. Non è un gioco. La sua domanda esige una risposta puntuale e certa. E se mi scappa una risata - perché in certi frangenti capita - la sua domanda non cambia. A cambiare è l'interlocutore: "Mamma, che fa papà?". E così sono costretto a rispondere. Almeno 92 volte su cento, in modo anche sincero. Alle volte dicendo pure parole che forse neanche comprende ancora. Ma c'è quell'otto per cento di volte in cui non riesco a dir nulla. Sono momenti in cui sono alla ricerca di qualcosa con la mente e la sua domanda mi fa vivere stati di profonda assenza da me stesso. Quel suo "Che fai papà?" mi piomba addosso come un macigno. Ci sono anche volte in cui magari sto oziando mentre dovrei portarmi avanti con il lavoro.... e zachete! Ecco lei arrivare con la fatidica domanda: "Che fai papà?". E mi sento tremendamente in colpa se magari sto guardando Instagram al telefonino mentre il dovere mi chiama. Ogni tanto alla domanda "Che fai papà?" rispondo riproponendo la stessa domanda: "E tu che fai Rosa Maria?". Lei, allora, mi guarda silenziosa e... mi abbraccia. Per la serie: abbiamo trasmesso.