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lunedì 11 dicembre 2017

Il terzo compleanno di Rosa Maria

22:05 0 Comments

E Rosa Maria ha fatto tre anni. Tre anni meravigliosi, pieni di avventure e scoperte per noi genitori. Al suo compleanno è arrivata con un bagaglio di parole e una parlantina da far paura. Non ha peli sulla lingua, è molto diretta e, di tanto in tanto, ci mette anche in difficoltà: dall'innocuo "signora lei puzza", alla parolaccia ascoltata per caso e ripetuta nei momenti meno opportuni. 
Rosa Maria è autonoma nei movimenti, riconosce strade e percorsi anche in auto. 
Per quest'anno, alla tradizionale festicciola in casa con i parenti, abbiamo preferito fare passare alla nostra piccola un pomeriggio di gioco in ludoteca. In mattinata, invece, festicciola con i compagnetti di scuola. Abbiamo portato in classe una mega brioche con Nutella all'interno e il personaggio Vaiana del cartoon Disney come decorazione.
Di pomeriggio siamo tornati in ludoteca, così come per il suo primo annetto. In realtà la compagnia di allora era molto limitata: c'erano soprattutto bimbi di un anno, figli delle compagne del corso pre-parto di Alessandra. Come limitato èstato il coinvolgimento di Rosa Maria. Per il suo primo annetto camminava già da un mese ed era assai divertente vederla scorrazzare da un punto all'altro della sala. Ma in realtà l'animazione poco poteva fare per lei e i suoi coetanei. La scelta è stata comunque quasi obbligata, visto che a causa di alcuni lavori avevamo la casa a soqquadro.
Quest'anno le cose sono andate diversamente. Rosa Maria, così come gli altri invitati (amici e compagnetti), si sono bene integrati nel gioco e nelle varie tappe della festa. Siamo stati in una ludoteca non troppo lontana da casa con una gestione molto familiare. Abbiamo invitato anche i parenti e abbiamo diviso la parte del buffet tra bimbi (salato) e adulti (tè e dolcini). 
La festicciola ha avuto quattro fasi:
1) Accoglienza e gioco libero
2) Musica e gioco organizzato
3) Ballo
4) Merendina
5) Torta
6) Consegna dei doni sul trono
7) Ballo libero
8) Saluto con zucchero filato e consegna di palloncini a forma di fiore o animale.

Anche quest'anno il regalo più bello ce l'ha fatto lei, una nanerottola di tre anni che a fine giornata, sul letto ringrazia mamma e papà per la festicciola. 

lunedì 16 ottobre 2017

Palermo, domenica mattina a Villa Trabia

16:28 0 Comments


Immaginate una villa ampia e accogliente con viali ben curati, vasche con tartarughe e pesci, ficus secolari e spazi ad hoc per gli amici a quattro zampe. Immaginate questa villa tagliata in due da un ponte in stile barocco, con delle antiche serre ed una grossa fontana del Seicento. Bene, questa villa è una nostra proprietà. O meglio - prima che viene l'Agenzia dell'Entrate a bussare alla nostra porta - è una proprietà di tutti coloro che vivono a Palermo. Si chiama Villa Trabia. Uno spazio davvero straordinario e unico: affascina sempre. Per i più piccoli è un luogo sempre suggestivo.
Domenica siamo andati con Rosa Maria a fare un giretto. E in particolare abbiamo passato un po' di tempo dentro l'area giochi. Ecco cosa abbiamo visto: il video.

domenica 1 ottobre 2017

Impariamo le canzoni... un'altra volta

17:05 0 Comments

Dopo pranzo o dopo cena c'è quasi sempre il tempo per scambiare quattro paroline. Alessandra è l'unica in casa che mangia rispettando i tempi del bradipo. Sicuramente sarebbe l'orgoglio di nutrizionisti e medici di vario tipo. Il suo, ne sono convinto, è il miglior modo di mangiare. Ma vedere il frazionamento di una fettina di pollo sino alla scomposizione atomica alle volte è un po' estenuante anche per chi osserva. Rosa Maria dovrebbe prendere esempio da lei... ma in realtà al momento i due che si cibano con voracità a tavola sono padre e figlia. Quando così rimaniamo un po' di più a tavola (di solito ci si lancia sul divano) parliamo. Oggi volevamo imparare insieme una canzoncina. Ma con Rosa Maria siamo stati a parlare anche di politica... E ho registrato tutto. Buona visione.

domenica 24 settembre 2017

La prima opera d'arte su tela con mia figlia - VIDEO

19:54 0 Comments

Ci sono passioni che spero possa coltivare anche in futuro. Rosa Maria è una bimba intelligente e vivace. E tra le cose che le piacciono particolarmente c'è la musica. Sì, lo so che ancora è presto per dirlo. Parliamo una bimba di due anni e mezzo. Eppure sentire tua figlia che ti chiede di ascoltare musica e ballare insieme... beh, è una gran bella soddisfazione. Rosa Maria ama poi in modo particolare scrivere (traccia caratteri che ricordano molto l'ebraico) e disegnare. Oggi abbiamo sperimentato insieme la pittura. Armati di pennelli e colori a tempera abbiamo affollato una tela. Ecco il risultato in questo video.  Buona visione


domenica 13 agosto 2017

+++ Prima cacca nel vasino +++

13:36 0 Comments
Un piccolo passo per Rosa Maria, un grande passo per l'intera famiglia.



Alle 21.07 di sabato 12 agosto 2017, Rosa Maria ha fatto la sua prima cacca nel vasino. Ho appreso la notizia in diretta, al telefono. Ero da poco uscito dalla redazione. Ad un certo punto la voce di Alessandra al telefono emozionata: "Ha fatto la cacca nel vasino, bravaaaa". Emozione. 

  • Emozione perché ti accorgi di come stia crescendo la tua cucciola
  • Emozione perché sono momenti straordinari di condivisione
  • Emozione perché stiamo per uscire dalla compagine societaria di Huggies, Pampers e compagnia bella.
Un plauso va ad Alessandra che con tenacia ha cominciato a iniziare la nostra piccola all'uso del vasino. Yes, she can!

martedì 25 luglio 2017

Il fascino dell'analogico e l'amore verso le piante

13:23 0 Comments

Rosa Maria ama giocare all'aperto. E questo mi fa ben sperare per il futuro. Vedo tanti, troppi bimbi con il telefonino dei genitori tra le mani e lo sguardo pietrificato. Visione che diventa spettrale in luoghi dove c'è poca luce. Immaginate questi piccoli visi nei passeggini illuminati dagli schermi led color azzurro... Ovviamente non stiamo perennemente fuori. Casa nostra non è dotata né di terrazza, né tantomeno di giardino. Abbiamo comunque due balconi, abbastanza ampi, che sono in grado di soddisfare alcune passioni. Una di queste è il verde. In famiglia sono io ad avere il pollice  (o alluce, fate voi) verde. Nella parte interna che guarda a oriente abbiamo alcune piante ed erbe aromatiche. Nello specifico:

  • un alberello di alloro
  • timo
  • basilico
  • menta piperita
  • menta spicata
  • salvia
  • rosmarino
  • gelsomino (due tipologie)
  • ulivo bonsai
  • citronella
Nel balcone che invece è esposto ad occidente ci sono:


  • una pianta di rose
  • un geranio
  • menta piperita
  • margherita
  • vinca
  • due piante di aloe
  • diverse piante grasse
Rosa Maria oggi mi aiuta a dare acqua e a ripulire dai rami secchi le piante. Ha un suo annaffiatoio e la sera, quando gli orari coincidono - miei di lavoro, suoi di cena -, insieme andiamo a curare il nostro angolo verde. Come siamo arrivati a tutto questo? Rosa Maria inizialmente aveva un rapporto particolare con le piante. Edward mani di forbice sarebbe inorridito di fronte alla velocità di mia figlia nel potare ogni macchia di verde presente in balcone. Siamo, quindi, passati al contrattacco. E così, sera dopo sera, le ho insegnato a parlare con le piante e ad accarezzarle. Non prendetemi per pazzo (anche se un po' lo sono, non manca la consapevolezza): a me piace parlare alle piante. Sin da quando ero piccolo ho avvertito in loro la Vita. Ogni fioritura o avanzamento di rami era per me uno splendido segnale della Natura. Oggi, dopo tanti tentativi, anche Rosa Maria comincia ad amare il verde: accarezza le piante e cerca di trasmettere loro il suo amore. Un passo importante. che mi fa emozionare. Rosa Maria ha appena due anni e mezzo, e condividere questi spazi di vita è per me una grande conquista.

domenica 23 luglio 2017

Le regole di casa nostra

20:35 0 Comments
Una delle mie fissazioni è legata al fatto che più ci circondiamo di cose belle, luminose e allegre, più siamo nelle condizioni di migliorare anche le nostre capacità e qualità. So bene che la vita non è fatta solo di cose belle, luminose e allegre ma cerco con Alessandra, almeno a casa, di costruire un clima positivo che faccia sentire tutti accolti e a proprio agio. Non abbiamo ereditato mobili o componenti di arredo. Abbiamo costruito casa a poco a poco, puntando più al comfort. E ancora mancano tante cose. Ma c'è una cosa che non ci siamo fatti mancare: le regole. Sono contenute in un quadretto, appeso accanto alla porta di ingresso, sul pianerottolo. 

Molti punti di questo elenco li abbiamo presi da uno di quegli stickers in vendita negli ipermercati. Sono frasi e inviti che sentiamo particolarmente vicini per sensibilità e appartenenza. Non sempre riusciamo a mantenere tutti gli impegni. Ma ci proviamo. Ed è già qualcosa :-)

lunedì 10 luglio 2017

L'amore per la lettura di Rosa Maria

09:12 0 Comments

Rosa Maria ha appena due anni e mezzo. E legge. Lo so, lo so. Ho appena scritto una sciocchezza. Eppure, vi assicuro, che se passate una giornata a casa nostra vi potreste facilmente ricredere. Andiamo con ordine. Da noi non mancano i libri. Il vero topo da biblioteca è mia moglie Alessandra. Divora volumi, uno dopo l'altro. Il suo comodino e il divano in salotto non vedono lo stesso titolo per più di una settimana, massimo due. Anch'io amo leggere: ma sono molto più morigerato. Ad ogni modo, ci sono centinaia (e non esagero) di libri sparsi per casa. Abbiamo un ambizioso progetto: realizzare una biblioteca. Ma attendiamo risorse economiche per ora assenti e, soprattutto, dobbiamo ancora individuare la stanza dove sistemare e catalogare il tutto. 
Torniamo a Rosa Maria. Lei ci vede spesso in buona compagnia (dei libri) nel corso della giornata. La sera, quando seguiamo qualche film in tv, e lei a prendere a dare il buon esempio. Ha uno scaffale riservato con volumi di storie per bimbi, album da disegno e fogli. Ne sceglie uno, lo poggia sul tappetto e comincia a sfogliare e sillabare parole inesistenti. La cosa davvero curiosa è che a lei non importa attrarre l'attenzione. Alle volte, anche durante il giorno, la troviamo sola soletta, rannicchiata in salotto, che "legge" sottovoce. E' una cosa che mi fa sorridere tanto.

domenica 25 giugno 2017

Alla scoperta del Bioparco di Sicilia a Carini

16:16 0 Comments

Senza avere programmato nulla, stamattina ci siamo catapultati al Bioparco di Sicilia a Carini. Ne avevamo sentito parlare. Giornata calda oggi a Palermo. In macchina abbiamo zigzagato a lungo alla ricerca della strada meno trafficata. Un esodo verso le zone di mare paralizza di fatto l'autostrada in direzione Mazara del Vallo. Infine eccoci arrivati. Ore 10.15. Un ampio parcheggio privato a fianco della struttura (gratuito) accoglie i visitatori. E poi l'ingresso. Partiamo subito dal fatto che non è uno zoo ma un posto straordinario in cui gli animali si muovono all'interno di spazi curati. Ci sono diversi itinerari. La grandezza del posto impone più tappe, specialmente se i bimbi sono piccoli. Il migliore compromesso è quello di portare colazione e pranzo al sacco per passare l’intera giornata al parco (c'è anche un bar che vende bibite, gelati e snack). Noi, invece, torneremo una almeno seconda volta per il safari e per visitare la zona dinosauri. Esperienze che non abbiamo fatto perché si era già fatta ora di pranzo e la nostra Rosa Maria avvertiva il peso della lunga passeggiata. Qui di seguito un video con alcuni momenti della nostra visita.


Ci siamo divertiti un sacco e, come detto, ritorneremo. Abbiamo avuto modo di toccare con mano la felicità di Rosa Maria... alla scoperta di animali e di realtà esotiche. Lontano dagli ambienti urbani, in questo bioparco si respira la vita e una forza particolare. Sarà l'entusiasmo dei più piccoli o lo stupore sempre presente anche nei più grandi, si avvertono good vibrations. Le tariffe non sono economiche. Ma per una struttura privata e così ben tenuta ne vale davvero la pena. Considerate poi che il tutto non si esaurisce nel giardino zoologico. C'è anche un suggestivo rettilario all'interno di una serra, un giardino botanico, la terra dei dinosauri e poi ancora una bella area gioco ambientata nel mondo di Peter Pan. E' poi anche possibile pranzare sul posto. C'è un'area pic nic, ci sono bagni ben tenuti e un programma di attività interessanti. Nello specifico il biglietto per gli adulti è € 8,50, per i bimbi dai 2 anni ai 10 anni non compiuti € 6,50. Stesso prezzo ridotto anche per chi ha superato i 65 anni di età. Noi in realtà, visto che torneremo più di una volta abbiamo optato per un abbonamento annuale. Qui potete leggere alcune interessanti opportunità. E' bene comunque seguire alcuni consigli che gli stessi gestori del bioparco danno sul loro sito. Come, ad esempio, indossare vestiti e scarpe comode, c'è tanto da camminare. Se non sopportate le zanzare equipaggetevi di spray ;-). E' bene anche avere con sé la protezione solare. Anche se alcuni percorsi sono abbastanza riparati dalle fronde degli alberi, una parte degli itinerari non è ombreggiata.

martedì 20 giugno 2017

Quella piccola frase che mi fa sentire amato

22:20 0 Comments


Ci rivediamo a distanza di un mese dall'ultimo post. Un'assenza prolungata dovuta a un periodo lavorativo abbastanza frenetico. Ci sono state le elezioni di mezzo e ho dovuto seguire la campagna elettorale da cronista. Sono successe tantissime cose nella nostra folle famiglia. Fatti, misfatti ed episodi divertenti che racconteremo presto con alcune foto e filmati. Rosa Maria fa passi da gigante. E siamo felici. Oggi, tuttavia, vi racconto un aspetto legato ad Alessandra, la mia splendida moglie. Ad alcuni potrà apparire banale. Il tutto si racchiude in una frase: "Ti credo".
Vivo la professione da freelance (tradotto: precario). E da mattina a sera vengo sballottato da un punto all'altro per servizi, conduzioni, collaborazioni, uffici stampa. Se il guadagno fosse direttamente proporzionale alle ore lavorate, vivremmo nel lusso. Purtroppo qui, nel profondo sud, questa simmetria (ore lavorate - paga) è una realtà esotica. Quando torno a casa, dopo aver baciato Alessandra e Rosa Maria, pronuncio quasi sempre una frase: "Sono sfinito". E a questo segue, quasi immediatamente, la risposta di Alessandra: "Ti credo". 
Io non so se ormai ha fatto l'abitudine al mio "sono sfinito", ma sentirmi comunque dire "ti credo" mi fa sentire compreso. E quindi accolto, amato. Ogni sera, ogni giorno.
Sono piccole sfumature che rendono più piacevole e bello il nostro cammino di famiglia.

lunedì 8 maggio 2017

Mia figlia e le parolacce, un registratore sempre attivo

11:01 0 Comments
Le parolacce a casa nostra sono abbastanza rare. Anni di animazione e formazione in oratorio, mi hanno educato a contenermi. Anche sul posto di lavoro. Non amo il turpiloquio. Stessa cosa vale per Alessandra. Tuttavia, alle volte, accade che con la nostra piccolina ci scappi un affettuoso: "Ma che sei cornuta!". O, ancora, nella versione sicula, "cchi sì curnutiedda...". Ecco, Rosa Maria non solo ha immediatamente fatto propria questa parola ma anche imparato a declinarla: maschile, femminile, singolare e plurale. E così, ad appena due anni e mezzo, ci ritroviamo ad affrontare e fronteggiare situazioni molto surreali. Immaginate una coppia di anziani per strada che si avvicina per farle i complimenti. "Ma che carina questa bambina...". Immediata la risposta di Rosa Maria fissando negli occhi l'anziana: "Cornuta". Ecco a quel punto, al di là del fatto che non si conosce la storia familiare di quella coppia di anziani, devi anche andare a spiegare che è nato tutto da un gioco e che si sta cercando di rimediare. Non vi dico poi il terrore durante la messa domenicale... Ovviamente, mancando freni e sovrastrutture, la piccolina si lascia spesso andare a commenti molto diretti. Una volta osservando una signora raccolta in preghiera ha chiesto a voce alta: "Dorme la signora?". E anche una parolina - quasi innocua - come "piritino", può rivelarsi assolutamente pericolosa per la reputazione di tutta la famiglia. Parliamo delle flatulenze. In Sicilia vengono  onomatopeicamente chiamati "piriti". L'errore è stato averle chiesto ogni tanto: "ma hai fatto un piritino?". Anche in questo caso, immediata la declinazione della parola e l'utilizzo dei suffissi accrescitivi. Per rimanere in tema ecclesiale, una domenica durante la messa si sposta leggermente il banco (vi assicuro che di questo si è trattato). E si sente un rumore molto fraintendibile. Rosa Maria dopo una sonora risata ha esclamato a gran voce: "Mamma, hai sentito? Papà ha fatto un piritone".
Insomma, a Rosa Maria facciamo capire che certe parole non vanno usate sempre. E noi stessi cominciamo a limitarci. Il suo carattere estroverso e diretto ci mette molte volte a dura prova, anche se è bene ammettere, che ci divertiamo pure. Siamo convinti che prima dei vent'anni riusciremo a convincerla delle nostre buone ragioni. Intanto ha fatto proprie altre parole come: "cazzarola", "mannaggia", "eccheccavolo"... e guardandola in tutta la sua bellezza e con quel caratterino, non resta che dire che è davvero "curnutiedda".

mercoledì 5 aprile 2017

La sera e il momento dell'essere famiglia. Dedicato ad Alessandra

19:02 0 Comments

La sera - lavoro permettendo - è il momento in cui la nostra famigliola si ritrova insieme senza pensieri e "assicutamenti" vari. Insomma non c'è nessuna fretta o incombenza. Terminata la cena, il divano in salotto è il punto di arrivo e di inizio di serate per lo più allegre. Ascoltiamo musica, balliamo e ogni tanto riusciamo a seguire qualche film. Sì, perché in fondo sono io quello che in famiglia non ama la televisione. E così trascino (obbligo?!) tutti nell'ascolto di canzoni o nella visione di video musicali. Rosa Maria, ringraziando il buon Dio, sembra assecondare le mie passioni. E così è spesso lei a richiedere la "musica". E questo avviene ormai da tempo. Ricordo che quando era più piccola chiedeva a gran voce: "Muca, muca" (ne parlavo qui). 
Quindi ci scateniamo. Io e Rosa Maria quasi sempre siamo "in pista" a ballare. La mamma, invece, preferisce rimanere sul divano e ci osserva tra l'attonito e il terrorizzato. Sì, perché improvvisiamo passi ed evoluzioni che, vista la mia per nulla esile stazza, farebbero rabbrividire anche Roberto Bolle. Possiamo andare avanti anche per diverse ore. Stacchiamo, quasi sempre, poco prima delle 23. Altre sere, invece, guardiamo la tv. E finisce sempre (o quasi) che, intorno alle 22, mi ritrovo accanto mamma e figlia dormienti. Poco importa se ti stai vedendo un film che non ti piace per amore di stare insieme. E poco importa se ad inizio serata avevi suggerito di andare a letto prima. E poco importa se sei rimasto più di un'ora a chiederti perché Di Caprio piaccia così tanto a tua moglie. Quella visione d'abbraccio tra mamma e figlia mentre dormono annulla ogni sentimento negativo o di rivalsa. E la tenerezza prende sempre possesso di me. Vivere la dimensione di famiglia è un dono immenso che ci viene concesso durante questo transito terrestre. Una dimensione soprannaturale. Perché lì ti accorgi di due aspetti esistenziali:
- l'amore
- la continuità dell'essere

Oggi rileggevo una poesia di Rumi. Un residuo delle letture che ho fatto durante la mia giovinezza. Raccoglievo i soldi per acquistare volumi costosissimi. Un periodo, in particolare, mi sono concentrato sul sufismo. E tanto ho raccolto e messo da parte. Oggi sono qui a rileggerle con voi proprio una di queste "perle". Una poesia che dedico a chi è pilastro e centro di questa famiglia: Alessandra. Grazie a lei ho i doni più belli: l'esperienza del nostro amore e il frutto di questo amore, Rosa Maria. 

In verità siamo una sola anima,
tu e io.
Appariamo e ci nascondiamo,
tu in me, io in te.
Ecco il significato profondo
della mia relazione con te.
Poiché fra te e me non esistono
né tu, né io.
Siamo al tempo stesso
lo specchio e il volto.
Siamo ebbri della coppa eterna.


(Rumi)

martedì 28 marzo 2017

I loro passi, il mio futuro

16:41 0 Comments
Non ci sono regole. Quando camminiamo per strada possiamo tenerci tutti e tre per mano, possiamo metterci in fila indiana o a coppia. Una cosa è certa: ogni percorso è una scoperta continua. E il bello sono le chiacchierate che ci facciamo. Rosa Maria commenta tantissimo quello che vede. Vuole sapere i nomi di strade, cose e luoghi. Ha una splendida memoria ed è anche uno spasso. Nel prossimo post vi racconterò il suo senso dell'umorismo. Posso solo anticiparvi che ogni tanto quando le chiediamo il suo nome, lei ci risponde che si chiama "Umberto Eco". E qui la colpa è sicuramente della mamma che ha quasi finito di leggere tutta la bibliografia di Eco durante la gravidanza. Ci sono comunque momenti in cui io sono dietro mamma e figlia. Sia che andiamo a scuola, sia che facciamo una passeggiata o andiamo a messa, alle volte preferisco osservarle da dietro. Sono momenti in cui riemergo da mille pensieri e mi ritrovo davanti a qualcosa di straordinario: una mamma e una figlia. A molti questo sembrerà di una ovvietà sconvolgente. A me commuove. Sono due splendide vite, due anime che, in modo diverso, mi fanno sentire ogni istante amato. Nei loro passi scorgo tanti sogni e desideri, tante gioie e risate. Nelle loro testoline immagino sorrisi. L'altro giorno ho scattato la foto che vedete in alto. E ho pensato che nei loro passi c'è tutto il mio futuro. Ho continuato a pensarlo... per questo volevo appuntarlo sul mio blog. 
Buon pomeriggio

lunedì 20 marzo 2017

Open day all'istituto Immacolata Concezione a Palermo

15:00 0 Comments
Sabato 25, dalle 9.30 alle 12, all'istituto Immacolata Concezione di via Marchese di Villabianca 99 a Palermo, porte aperte a genitori e bimbi per l'open day. Saranno illustrate le attività, verranno fatti visitare i locali e si potranno conoscere le maestre e gli insegnanti che accompagneranno gli alunni in un percorso formativo che punta al benessere degli stessi allievi. Dai corsi di musica al perfezionamento della lingua inglese, sono tante le iniziative portate avanti dall'Istituto Immacolata Concezione.

Per ulteriori informazione visita la pagina facebook.


lunedì 13 marzo 2017

Come andare al supermercato senza passeggino

12:45 0 Comments
La verità è che l'improvvisazione è il migliore modo per trovare soluzioni geniali a basso impatto emotivo. Questa frase farraginosa per raccontarvi come abbiamo fatto ad andare in un ipermercato, senza passeggino e con la bimba che si è addormentata durante il percorso in auto. Insomma, nulla di nuovo per chi si muove con una bambina di due anni. Parliamo di un fatto che ci accomuna a tantissimi amici. E' comunque doveroso fare una premessa. Fino ad oggi con Alessandra per le trasferte in auto ci siamo sempre mossi con il passeggino. Abbiamo un modello molto versatile e leggero. Ma quasi sempre, arrivati alla meta, la nostra vivace Rosa Maria non ne ha voluto sapere di salire a bordo e consentire lunghe e serene passeggiate. Nè tantomeno si è addormentata in auto. Tuttavia, in qualche sporadica occasione, abbiamo voluto sfidare il destino: muoverci senza passeggino, confidando in lunghe e movimentate passeggiate ma senza traino appresso. Ovviamente nulla da fare. La nostra cucciola in quelle occasioni si è - quasi scientificamente - addormentata in macchina. E così sono state quattro le soluzioni adottate: 

lunedì 6 marzo 2017

La musica per i bambini di due anni

12:45 0 Comments
Qualche post fa consigliavo un volumetto e un cd da ascoltare durante il periodo di gestazione. Qui di seguito trovate il video in cui sfoglio e ascolto con voi un'opera davvero ben fatta: "Ma che musica... in dolce attesa". Con Alessandra siamo stati molto attenti a questo aspetto. Le vibrazioni, le note e le parole accompagnano sempre i momenti più importanti della nostra vita. Costruiamo una sorta di colonna sonora che terremo sempre nella nostra memoria a portata di ricordo. Una cosa straordinaria... Spesso ci penso. E la musica per la mia vita è stata fondamentale. E lo ha ben detto anche il buon Max Gazzé in Una musica può fare. Può persino salvarti sull'orlo del precipizio... ;-) Ovviamente non sono arrivato a tanto, ma è innegabile che nei momenti di forte pensierosità e di dubbio, la musica mi ha dato un abbraccio caldo e confortevole. Intanto, se avete tempo, sotto trovate il video sulla musica da ascoltare durante la gravidanza.

martedì 28 febbraio 2017

Il nostro secondo carnevale

17:48 0 Comments
Facciamo una piccola e doverosa premessa: detesto il carnevale. Non so perché, ma mi è sempre sembrata una festa inutile. Sarà che dura poco, sarà che che sin da piccolo avevo un rapporto conflittuale con gli abiti, sarà che faccio il buffone tutto l'anno... insomma questa festa non mi piace. Tuttavia non voglio privare la mia piccolina di questa opportunità di divertimento. Ma signore e signori... tadaaaan, ecco la sorpresa. Qui viene il bello. O meglio il Dna. Sì, perché anche Rosa Maria sembra non amare il carnevale. Andiamo al vestitino: Alessandra, da brava moglie, vuole sempre coinvolgermi in tutte le scelte. Ed io da bravo marito rispondo sempre: pensaci tu amore, per me va bene quello che scegli. Ovviamente non sempre è così. Come nel caso del vestitino di carnevale. Alessandra aveva pensato ad un abitino creativo, assemblando pezzi diversi. Obiettivo: fare di Rosa Maria una fatina dei boschi. Un abitino colorato con farfalline, un paio di ali, una bacchetta magica, una coroncina... Risultato: solo la bacchetta apprezzata con gioia da Rosa Maria, il resto lanciato per aria.

venerdì 24 febbraio 2017

La borsa omaggio per mamme e... papà

10:19 0 Comments
Qualche post addietro vi parlavo dell'importanza dei corsi preparto. Al primo posto ci sono quelli che vengono organizzati all'interno delle strutture ospedaliere. Sono diversi moduli che aiutano tantissimo la vostra compagna ma terrorizzano moltissimo noi futuri papà. Ci sono scene inquietanti che ci vengono prospettate e momenti surreali come la simulazione del parto. Accanto a questi corsi ci sono quelli organizzati dai negozi e della grandi catene specializzate. Qui vi verrà fornito, oltre ad un ripasso veloce su come gestire i primi mesi del vostro piccolo, anche una utilissima borsa omaggio con alcuni gadget davvero interessanti. Soprattutto dal punto di vista economico. Nel video che trovate in basso - realizzato con la mia dolce e paziente Alessandra - vi mostriamo cosa trovate all'interno di queste borse e come potete ottimizzare le spese dei primi mesi. Buona visione.


lunedì 20 febbraio 2017

Il seggiolino per auto, quel dolce tormento per Alessandra

11:02 0 Comments
Rosa Maria non ama le costrizioni. Nulla di nuovo per una bimba di due anni. Ma ci sono cose che non si può fare a meno di imporle (perché di questo si tratta). E tra queste il seggiolino in auto. Rosa Maria lo detesta. Solo per sfinimento riusciamo ad averla vinta. Il pianto e la lamentela iniziale è inevitabile. E a pagarne le spese in prima persona è Alessandra. Proviamo in tutti i modi possibili, ma convincerla della bontà della scelta è una impresa impossibile. E' come far capire a Trump quanto sia inutile il muro con il Messico. Premetto che una delle cose che ci siamo rifiutati di fare nel tempo è metterle in mano lo smartphone con i cartoni animati. In un altro post spiegheremo perché. Ci siamo anche posti un problema: e se Rosa Maria, come la mamma, soffrisse l'auto? Ma ci siamo dati una risposta: no. Rosa Maria ha viaggiato anche per diverse ore in auto. Siamo stati a Catania, così come in altri posti di montagna. E in alcune circostanze è stata un'amorevole compagna di viaggio.  In ogni caso abbiamo comunque dei consigli su come potere fare un paio di chilometri in tranquillità :-)
Partiamo dagli accorgimenti.

mercoledì 8 febbraio 2017

Il mio primo ritratto realizzato da Rosa Maria

13:12 0 Comments
Inutile sproloquiare e dirvi quanto mi sia commosso. Rosa Maria ha due anni. Per essere precisi: 25 mesi. La sua passione, come scritto già in precedenza, è il disegno. Con Alessandra vediamo quanto spesso e volentieri sia impegnata in quella che ormai possiamo definire la sua attività preferita per eccellenza. Non le facciamo mancare carta, colori, penne... Ma lo strumento prediletto resta la lavagnetta magica. Disegna e cancella, di continuo. Ci mostra forme e anche tentativi di scrittura. Sì, la troviamo che traccia astine e cerchi e poi ci rilegge il tutto sillabando parole a caso (che poi a caso non sono). Ultimamente si sta dedicando ai "ritratti" ;-) Ha, insomma, abbandonato pesci e bolle. Ora i volti sono la sua passione. Ieri sera Alessandra è venuta nel mio rifugio (un camerino trasformato in studiolo) con Rosa Maria che teneva tra le mani la lavagnetta: "Guarda che ha fatto... Chi hai disegnato Rosa Maria?". La sua risposta con il sorriso più bello che ci sia è stata: "Papà". Ed effettivamente ci siamo: pochi capelli in testa, i baffi, la barba, il volto rubicondo... Non so voi, ma a me questa cosa mi fa impazzire d'amore per questa splendida creatura.


giovedì 2 febbraio 2017

Il parco "Livia Morello" al Foro Italico di Palermo

14:38 0 Comments
Palermo è Capitale italiana della Cultura per il 2018. E questa notizia non può che rendermi felice. Anche come papà. Sì, perché sapere di crescere mia figlia in un contesto pieno di iniziative e spazi dedicati alla diffusione dell'arte, della cultura e della conoscenza mi dà una carica in più. Per la serie non saremo da soli con Alessandra nell'avventura educativa. Non sono, quindi, tra quelli che sono pronti a demolire con critiche, alle volte anche pretestuose, questo passo in avanti per la città. E devo dare atto che proprio la vivibilità di Palermo, in questi ultimi anni, per molti versi è migliorata e di tanto. Sono tornati i giochi in molti spazi, il centro è a misura d'uomo grazie alle pedonalizzazioni. E anche spostarsi con i mezzi pubblici è più facile (presto un reportage video). E' vero, ci sono anche le periferie da recuperare, le scuole da dotare di impianti di riscaldamento. Ma Palermo oggi ha una vivacità particolare. E in questo senso le iniziative private trovano spazi maggiori. E' il caso del Parco della Salute "Livia Morello". Sono ottomila metri quadrati di terreno tra il Nautoscopio e il prato del Foro Italico. L'iniziativa è stata promossa da "Vivi sano onlus" ed è dedicata a Livia Morello, figlia del mio collega di lavoro Angelo, deceduta all'età di diciotto anni per una rara cardiopatia. All'interno di quest'area che guarda su Porta Felice ci sono scivoli, dondoli, altalene, attrezzi in legno per bambini ma anche una zona mobilità, un percorso sensoriale con l'itinerario tattile per ipovedenti e un campetto per il calcetto e tante altre attività.

domenica 22 gennaio 2017

VIDEO. Un promemoria di libertà

20:15 0 Comments
Non ho mai amato le costrizioni. Sin da quando ero piccolo. Ho dei ricordi anche molto nitidi. Il "si fa così e basta" non mi andava bene. Chiedevo sempre il perché. Ma non perché mi rifiutassi di fare quella determinata cosa... L'imposizione senza spiegazione era per me una "suvicchiaria", una prepotenza. E come tale la vivevo. Una sorta di ingiustizia. O facevo quindi resistenza, più o meno passiva, o mi chiudevo nel silenzio. I miei avevano capito il caratterino e cercavano sempre di dialogare. Le diffoltà maggiori le riscontravo nell'ambiente scolastico. In particolare le elementari sono state per me una tortura. Soprattutto durante i periodi in cui la maestra titolare mancava e c'erano apprendiste supplenti al suo posto. C'era una serie intinterrotta di imposizioni, di silenzi, di obblighi. Pochi dialoghi. E così quella mia voglia di disegnare, dialogare, vivere veniva contenuta nella distanza tra la sedia e il banco. Le supplenti vedevano in quel mio chiedere il "perché" un pretesto per non far nulla. Ma così non era.

martedì 10 gennaio 2017

Il primo arcobaleno di Rosa Maria

16:11 1 Comments
Io rinchiuso nel mio studiolo (un piccolo camerino trasformato in postazione strategica di auto esilio), Alessandra indaffarata tra i compiti in classe dei suoi piccoli allievi e la biancheria da sistemare. La giornata è abbastanza fresca: 9 gradi. Ad un certo punto l'urlo di Rosa Maria: "Mammaaaaa, papaaaa... ueni!". Poco dopo Alessandra: "Amoreeeee vieni, guarda". Corro anch'io nella stanza di Rosa Maria. Ed ecco lo spettacolo che si è presentato davanti ai nostri occhi:

sabato 7 gennaio 2017

Interpretare i disegni di Rosa Maria: un'avventura

13:26 0 Comments
Come detto nel post precedente, sono bastati un tavolino e una sedia per cambiare tante piccole e grandi abitudini di Rosa Maria. E' su quella superficie che dispone i giocattoli, da lì che osserva i cartoni animati, disegna, lavora il pongo... insomma si dedica alle sue attività con attenzione e dedizione. Utilizza la sedia correttamente, anche se non rinuncia a utilizzare il tappeto come base. Tra le cose che Rosa Maria ama di più c'è il disegno: quello che realizza sulla lavagnetta magica e quello su qualsiasi spazio chiaro, pavimenti compresi, che trova lungo il suo cammino :-). Sia io che Alessandra amiamo alla follia tutto quello che si può trovare in una cartoleria: penne, matite, colori, gomme, fogli, quaderni... e quindi a casa nostra non manca il materiale. Come non manca in ogni stanza un portacolori e fogli bianchi. Anche sulla mia scrivania Rosa Maria dispone di uno spazio suo. C'è una scatoletta con penne e colori e fogli della stampante a gogò. Conservo gelosamente i suoi primi disegni: cerchi di diversi colori e... pesci. Sì, proprio così: pesci. Non so perché ma si è innamorata di questa figura e già intorno all'anno e mezzo riproduceva il pesce in modo stilizzato. Tanti "pessi" (così li chiama ancora oggi) colorati che popolano i fogli bianchi. E poi tanti cerchi che realizza con molta attenzione. Qui di seguito i due esempi:

mercoledì 4 gennaio 2017

I primi passi e le prime passeggiate - VIDEO

20:03 0 Comments
Le passeggiate con Rosa Maria sono una scoperta continua. Cambia la prospettiva, la velocità del passo, l'attenzione ai particolari, i percorsi stessi. Basta una manina minuscola per modificare profondamente qualsiasi prospettiva. A Rosa Maria piace tanto camminare e poco stare in braccio. Gli itinerari lunghi, in questo senso, favoriscono, e di molto, l'approccio sia con la piccola che con se stessi. Ma andiamo con ordine. Rosa Maria ha mosso i suoi primi passi a circa dieci/undici mesi. Con Alessandra abbiamo voluto sin dall'inizio darle fiducia. 

domenica 1 gennaio 2017

Buon anno... e che Natale :-)

22:06 3 Comments
Buon anno! Siamo nel 2017. A pensarci mi vengono i brividi. Ricordo ancora quando nell'estate del 1988 pensavo che negli anni Duemila ci sarebbe stata l'invasione degli alieni... 
E a proposito di tempo, vedevo che su Papatumpete latito dal dodici dicembre. Un'assenza di cui mi scuso con chi, e siete tanti (inaspettatamente!), mi segue con affetto. Nel mese che abbiamo appena lasciato alle spalle, ho dedicato molto tempo alla vita reale. E ne è valsa la pena. Quest'anno è stato tutto diverso. Lo scorso anno Rosa Maria era piccina (un anno appena compiuto), ci trovavamo nel bel mezzo di un trasloco e il periodo delle festività natalizie è stato assai impegnativo dal punto di vista lavorativo. Quest'anno le cose sono andate diversamente. Con Alessandra abbiamo costruito l'avvicinamento al Natale cercando di trasmettere alla nostra cucciolotta quanto di bello c'è in questo periodo. Non è mancato il calendario dell'avvento, così come non è mancato il presepe e l'albero. Momenti belli, di vera condivisione.