Follow Us @giovannivillino

domenica 22 gennaio 2017

VIDEO. Un promemoria di libertà

20:15 0 Comments
Non ho mai amato le costrizioni. Sin da quando ero piccolo. Ho dei ricordi anche molto nitidi. Il "si fa così e basta" non mi andava bene. Chiedevo sempre il perché. Ma non perché mi rifiutassi di fare quella determinata cosa... L'imposizione senza spiegazione era per me una "suvicchiaria", una prepotenza. E come tale la vivevo. Una sorta di ingiustizia. O facevo quindi resistenza, più o meno passiva, o mi chiudevo nel silenzio. I miei avevano capito il caratterino e cercavano sempre di dialogare. Le diffoltà maggiori le riscontravo nell'ambiente scolastico. In particolare le elementari sono state per me una tortura. Soprattutto durante i periodi in cui la maestra titolare mancava e c'erano apprendiste supplenti al suo posto. C'era una serie intinterrotta di imposizioni, di silenzi, di obblighi. Pochi dialoghi. E così quella mia voglia di disegnare, dialogare, vivere veniva contenuta nella distanza tra la sedia e il banco. Le supplenti vedevano in quel mio chiedere il "perché" un pretesto per non far nulla. Ma così non era.

martedì 10 gennaio 2017

Il primo arcobaleno di Rosa Maria

16:11 1 Comments
Io rinchiuso nel mio studiolo (un piccolo camerino trasformato in postazione strategica di auto esilio), Alessandra indaffarata tra i compiti in classe dei suoi piccoli allievi e la biancheria da sistemare. La giornata è abbastanza fresca: 9 gradi. Ad un certo punto l'urlo di Rosa Maria: "Mammaaaaa, papaaaa... ueni!". Poco dopo Alessandra: "Amoreeeee vieni, guarda". Corro anch'io nella stanza di Rosa Maria. Ed ecco lo spettacolo che si è presentato davanti ai nostri occhi:

sabato 7 gennaio 2017

Interpretare i disegni di Rosa Maria: un'avventura

13:26 0 Comments
Come detto nel post precedente, sono bastati un tavolino e una sedia per cambiare tante piccole e grandi abitudini di Rosa Maria. E' su quella superficie che dispone i giocattoli, da lì che osserva i cartoni animati, disegna, lavora il pongo... insomma si dedica alle sue attività con attenzione e dedizione. Utilizza la sedia correttamente, anche se non rinuncia a utilizzare il tappeto come base. Tra le cose che Rosa Maria ama di più c'è il disegno: quello che realizza sulla lavagnetta magica e quello su qualsiasi spazio chiaro, pavimenti compresi, che trova lungo il suo cammino :-). Sia io che Alessandra amiamo alla follia tutto quello che si può trovare in una cartoleria: penne, matite, colori, gomme, fogli, quaderni... e quindi a casa nostra non manca il materiale. Come non manca in ogni stanza un portacolori e fogli bianchi. Anche sulla mia scrivania Rosa Maria dispone di uno spazio suo. C'è una scatoletta con penne e colori e fogli della stampante a gogò. Conservo gelosamente i suoi primi disegni: cerchi di diversi colori e... pesci. Sì, proprio così: pesci. Non so perché ma si è innamorata di questa figura e già intorno all'anno e mezzo riproduceva il pesce in modo stilizzato. Tanti "pessi" (così li chiama ancora oggi) colorati che popolano i fogli bianchi. E poi tanti cerchi che realizza con molta attenzione. Qui di seguito i due esempi:

mercoledì 4 gennaio 2017

I primi passi e le prime passeggiate - VIDEO

20:03 0 Comments
Le passeggiate con Rosa Maria sono una scoperta continua. Cambia la prospettiva, la velocità del passo, l'attenzione ai particolari, i percorsi stessi. Basta una manina minuscola per modificare profondamente qualsiasi prospettiva. A Rosa Maria piace tanto camminare e poco stare in braccio. Gli itinerari lunghi, in questo senso, favoriscono, e di molto, l'approccio sia con la piccola che con se stessi. Ma andiamo con ordine. Rosa Maria ha mosso i suoi primi passi a circa dieci/undici mesi. Con Alessandra abbiamo voluto sin dall'inizio darle fiducia. 

domenica 1 gennaio 2017

Buon anno... e che Natale :-)

22:06 3 Comments
Buon anno! Siamo nel 2017. A pensarci mi vengono i brividi. Ricordo ancora quando nell'estate del 1988 pensavo che negli anni Duemila ci sarebbe stata l'invasione degli alieni... 
E a proposito di tempo, vedevo che su Papatumpete latito dal dodici dicembre. Un'assenza di cui mi scuso con chi, e siete tanti (inaspettatamente!), mi segue con affetto. Nel mese che abbiamo appena lasciato alle spalle, ho dedicato molto tempo alla vita reale. E ne è valsa la pena. Quest'anno è stato tutto diverso. Lo scorso anno Rosa Maria era piccina (un anno appena compiuto), ci trovavamo nel bel mezzo di un trasloco e il periodo delle festività natalizie è stato assai impegnativo dal punto di vista lavorativo. Quest'anno le cose sono andate diversamente. Con Alessandra abbiamo costruito l'avvicinamento al Natale cercando di trasmettere alla nostra cucciolotta quanto di bello c'è in questo periodo. Non è mancato il calendario dell'avvento, così come non è mancato il presepe e l'albero. Momenti belli, di vera condivisione.