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mercoledì 12 settembre 2018

VIDEO. Il nostro primo giorno di scuola con Rosa Maria


In questo scatto c'è la mia bella famigliola. E' la foto ricordo del primo giorno di scuola di Rosa Maria. Sì, lo so che è difficile da legare quanto ho appena scritto con l'istantanea pubblicata. Vi chiederete: ma che fine hanno fatto le piccoline?

Beh, questi siamo noi. Un po' con la testa per aria, con la fotocamera del telefonino in movimento durante lo scatto e la convinzione che la foto sia comunque venuta bene e non ci sia bisogno di controllarla. Rosa Maria si trova in basso alla destra della foto (fuori il riquadro, of course) e Matilde nel cestone. Eravamo appena scesi dall'auto con la più piccola che piangeva ininterrottamente per il latte e Rosa che chiedeva rassicurazioni sulla destinazione. Un po' nella follia mattutina davanti al cancello della scuola.

A dire il vero questo è il secondo anno di asilo per Rosa Maria. Ma per noi è come se fosse sempre la prima volta. Una esperienza particolare. Già da qualche giorno ci stiamo preparando all'evento. Il rientro a scuola è sempre traumatico. Se a questo si aggiunge un discorso genetico il pasticcio è fatto. Se da una parte Alessandra è stata un alunna modello, dall'altra parte ci sono io che non riuscivo a stare in classe. All'asilo mi hanno dovuto ritirare da due istituti, alle elementari hanno dovuto combattere con i tentativi di fuga... Attenzione, non andavo male, anzi. Riuscivo e anche bene. Ero sveglio e intelligente. Più in là pubblicherò qualche mia pagellina dei tempi che furono. La cosa che mi faceva star male era l'imposizione di un luogo e/o istituzione. Se mi si chiedeva qualcosa motivandola la eseguivo, se mi si imponeva qualcosa senza ragione alcuna soffrivo. Di certi episodi ho ricordi abbastanza nitidi... Ovviamente stacco qui con il mio diario interiore. Magari ve ne parlerò in seguito.

Detto questo Rosa sembra avere ereditato da me questo lato del carattere. O almeno in parte. Per cui tremo... In ogni caso Alessandra  ha comprato lo zainetto e le ha ricamato il nome sulla parte alta. Rosa è stata immediatamente felice e orgogliosa di questo dono. Talmente felice e orgogliosa che per quasi una settimana ha portato sulle spalle (notti escluse) questo zainetto. Lo ha mostrato a chiunque venisse a casa nostra. All'interno ha messo di tutto e di più. 

Noi, contenti di questo inaspettato entusiasmo, abbiamo cercato di costruire l'attesa del primo giorno di scuola poggiando il tutto sullo zaino. "Ma che bello questo zaino per andare a scuola...". "Ma che comodo questo zaino per mettere la merendina e qualche giocattolino da portare a scuola". "Ma che bello questo zainetto con il tuo nome, chissà che diranno i compagnetti di scuola". "Ma che bello marcondirondirondello". Insomma una sorta di training autogeno per convincere della buona pratica scolastica. Alla fine dopo tanto attendere, Rosa più che lo zaino ha privilegiato un delizioso panierino. Al suo interno? Una pregiatissima selezione di eleganti teiere in latta, tazze da the, da cappuccino, tisaniere... il motivo è presto detto: "Papà oggi è il primo giorno di scuola e io devo preparare una festa per i miei compagni di scuola. Poi c'è pure il mio fidanzatino...".


Ho sorriso dissimulando abilmente il momento di scompenso. "Va bene amore, sta attenta a non perdere nulla". Poi ho ripetuto una ventina di volte la parola "fidanzatino". Il silenzio ha preso possesso di me. Sarà un errore di pronuncia di Rosa Maria. Ma figurati Giovanni, ripetevo tra me e me, come può sapere questo scricciolo indifeso cosa significhi la parola fidanzatino... Non può mai saperlo. Glielo chiedo? No. Meglio non prendere l'argomento. Potrebbe interessarle la cosa... Prendo con me Rosa Maria mentre Alessandra si dedica a Matilde. Partiamo con la vestizione. Tempi record che neanche Fantozzi con l'autobus preso al volo. Siamo così  sul pianerottolo. Da qui parte il nostro video del primo giorno. Buona visione


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