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Crisi d'identità

CRISI DI IDENTITA'
Con Rosa Maria siamo nella fase dei giochi in cui lei assegna a tutti (genitori, parenti e amici) dei ruoli. Una volta sono il papà, una volta il re, un'altra volta il sultano, un'altra volta ancora sono il fratello, lo zio, il cugino...
Ecco immaginate che in un giorno posso variare dai 5 ai 77 personaggi.
Fin qui nulla di anomalo, o quasi.
Se non fosse per un piccolo particolare. Devo ricordarmi di volta in volta il mio personaggio e quelli da lei creati per potere interagire.
Che significa? Ecco cosa accaduto qualche secondo fa:
- Rosa Maria, stai attenta a tua sorella che sta cadendo...
- Non posso.
- Perché non puoi Rosa Maria?
- Perché non è mia sorella!
- Che significa?!?
- Papà ma daiiii, lei per ora è mia figlia!
- E quindi?
- Chiedimi, quindi, stai attenta a tua figlia!
Silenzio.
Stessa coda accade con Alessandra, mia moglie. In questo caso, ad essere compromesse sono anche le relazioni e i dialoghi tra di noi. Per non rompere il gioco (tortura) ci ritroviamo a dover mantenere i ruoli.
Al momento vivo in uno stato di dissociazione.
Non so più chi sono e da dove vengo


L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, occhiali

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