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mercoledì 5 aprile 2017

La sera e il momento dell'essere famiglia. Dedicato ad Alessandra

19:02 0 Comments

La sera - lavoro permettendo - è il momento in cui la nostra famigliola si ritrova insieme senza pensieri e "assicutamenti" vari. Insomma non c'è nessuna fretta o incombenza. Terminata la cena, il divano in salotto è il punto di arrivo e di inizio di serate per lo più allegre. Ascoltiamo musica, balliamo e ogni tanto riusciamo a seguire qualche film. Sì, perché in fondo sono io quello che in famiglia non ama la televisione. E così trascino (obbligo?!) tutti nell'ascolto di canzoni o nella visione di video musicali. Rosa Maria, ringraziando il buon Dio, sembra assecondare le mie passioni. E così è spesso lei a richiedere la "musica". E questo avviene ormai da tempo. Ricordo che quando era più piccola chiedeva a gran voce: "Muca, muca" (ne parlavo qui). 
Quindi ci scateniamo. Io e Rosa Maria quasi sempre siamo "in pista" a ballare. La mamma, invece, preferisce rimanere sul divano e ci osserva tra l'attonito e il terrorizzato. Sì, perché improvvisiamo passi ed evoluzioni che, vista la mia per nulla esile stazza, farebbero rabbrividire anche Roberto Bolle. Possiamo andare avanti anche per diverse ore. Stacchiamo, quasi sempre, poco prima delle 23. Altre sere, invece, guardiamo la tv. E finisce sempre (o quasi) che, intorno alle 22, mi ritrovo accanto mamma e figlia dormienti. Poco importa se ti stai vedendo un film che non ti piace per amore di stare insieme. E poco importa se ad inizio serata avevi suggerito di andare a letto prima. E poco importa se sei rimasto più di un'ora a chiederti perché Di Caprio piaccia così tanto a tua moglie. Quella visione d'abbraccio tra mamma e figlia mentre dormono annulla ogni sentimento negativo o di rivalsa. E la tenerezza prende sempre possesso di me. Vivere la dimensione di famiglia è un dono immenso che ci viene concesso durante questo transito terrestre. Una dimensione soprannaturale. Perché lì ti accorgi di due aspetti esistenziali:
- l'amore
- la continuità dell'essere

Oggi rileggevo una poesia di Rumi. Un residuo delle letture che ho fatto durante la mia giovinezza. Raccoglievo i soldi per acquistare volumi costosissimi. Un periodo, in particolare, mi sono concentrato sul sufismo. E tanto ho raccolto e messo da parte. Oggi sono qui a rileggerle con voi proprio una di queste "perle". Una poesia che dedico a chi è pilastro e centro di questa famiglia: Alessandra. Grazie a lei ho i doni più belli: l'esperienza del nostro amore e il frutto di questo amore, Rosa Maria. 

In verità siamo una sola anima,
tu e io.
Appariamo e ci nascondiamo,
tu in me, io in te.
Ecco il significato profondo
della mia relazione con te.
Poiché fra te e me non esistono
né tu, né io.
Siamo al tempo stesso
lo specchio e il volto.
Siamo ebbri della coppa eterna.


(Rumi)

venerdì 5 agosto 2016

La neve a Palermo, Rosa Maria a casa

20:39 0 Comments
Rosa Maria è stato il nostro più bel regalo di Natale. E' nata a dicembre. Un mese bellissimo. Ma è stata un'impresa, tra vacanze e uffici a metà servizio, portare tutte le pratiche a termine: dall'Agenzia delle Entrate (sì, è tra i primi assurdi adempimenti) al Comune, fino ad arrivare al Caf... una corsa contro il tempo. Ma ce l'abbiamo fatta. Anche perché tornare tra le mura di casa e trovare quel fagottino ripagava di mille ore in coda e di mille attese inutili agli sportelli.

venerdì 29 luglio 2016

L'immagine che dà un senso di completezza

10:27 0 Comments
Parlare di famiglia è diventato desueto e anche un po' reazionario. I concetti antropologici si mischiano, in un crescente caos, a isterie di massa. L'affermazione femminile sempre più di rado passa dalla dimensione della maternità. Ecco, in un momento storico dove ogni cosa è relativa e bisogna saper professare tutto per non offendere nessuno, mi sono accorto di quanto sia straordinaria e innovativa una vita poggiata su valori tradizionali
Osservo spesso Alessandra e la sua costante amorevolezza nei confronti di Rosa Maria. I momenti di stress ci sono. Ma lei è sempre lì pronta a correre in suo soccorso, a sostenerla nelle cadute, a vederla crescere stando al suo fianco. Senza mai prevaricare, senza mai imporre concetti o parole. Senza mai stancarsi.
Ritengo tutto questo un dono per un uomo che ha il dovere di mostrare la massima dedizione alla sua compagna di vita.

mercoledì 20 luglio 2016

VIDEO. Quello spot che piace al di là del prodotto

20:41 0 Comments


E' bene dire immediatamente che non ho ricevuto un centesimo da Coca Cola. Bevanda che tra l'altro non sono solito bere (preferisco i succhi di frutta, meglio ancora se naturali). 
Condivido su Papatumpete una pubblicità perché veicola un messaggio oggi - decisamente - in controtendenza. In molti spot si parla di edonismo e sensualità, libertà e bellezza (quale?). In questo spot che trovate di seguito