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martedì 25 luglio 2017

Il fascino dell'analogico e l'amore verso le piante

13:23 0 Comments

Rosa Maria ama giocare all'aperto. E questo mi fa ben sperare per il futuro. Vedo tanti, troppi bimbi con il telefonino dei genitori tra le mani e lo sguardo pietrificato. Visione che diventa spettrale in luoghi dove c'è poca luce. Immaginate questi piccoli visi nei passeggini illuminati dagli schermi led color azzurro... Ovviamente non stiamo perennemente fuori. Casa nostra non è dotata né di terrazza, né tantomeno di giardino. Abbiamo comunque due balconi, abbastanza ampi, che sono in grado di soddisfare alcune passioni. Una di queste è il verde. In famiglia sono io ad avere il pollice  (o alluce, fate voi) verde. Nella parte interna che guarda a oriente abbiamo alcune piante ed erbe aromatiche. Nello specifico:

  • un alberello di alloro
  • timo
  • basilico
  • menta piperita
  • menta spicata
  • salvia
  • rosmarino
  • gelsomino (due tipologie)
  • ulivo bonsai
  • citronella
Nel balcone che invece è esposto ad occidente ci sono:


  • una pianta di rose
  • un geranio
  • menta piperita
  • margherita
  • vinca
  • due piante di aloe
  • diverse piante grasse
Rosa Maria oggi mi aiuta a dare acqua e a ripulire dai rami secchi le piante. Ha un suo annaffiatoio e la sera, quando gli orari coincidono - miei di lavoro, suoi di cena -, insieme andiamo a curare il nostro angolo verde. Come siamo arrivati a tutto questo? Rosa Maria inizialmente aveva un rapporto particolare con le piante. Edward mani di forbice sarebbe inorridito di fronte alla velocità di mia figlia nel potare ogni macchia di verde presente in balcone. Siamo, quindi, passati al contrattacco. E così, sera dopo sera, le ho insegnato a parlare con le piante e ad accarezzarle. Non prendetemi per pazzo (anche se un po' lo sono, non manca la consapevolezza): a me piace parlare alle piante. Sin da quando ero piccolo ho avvertito in loro la Vita. Ogni fioritura o avanzamento di rami era per me uno splendido segnale della Natura. Oggi, dopo tanti tentativi, anche Rosa Maria comincia ad amare il verde: accarezza le piante e cerca di trasmettere loro il suo amore. Un passo importante. che mi fa emozionare. Rosa Maria ha appena due anni e mezzo, e condividere questi spazi di vita è per me una grande conquista.

giovedì 2 febbraio 2017

Il parco "Livia Morello" al Foro Italico di Palermo

14:38 0 Comments
Palermo è Capitale italiana della Cultura per il 2018. E questa notizia non può che rendermi felice. Anche come papà. Sì, perché sapere di crescere mia figlia in un contesto pieno di iniziative e spazi dedicati alla diffusione dell'arte, della cultura e della conoscenza mi dà una carica in più. Per la serie non saremo da soli con Alessandra nell'avventura educativa. Non sono, quindi, tra quelli che sono pronti a demolire con critiche, alle volte anche pretestuose, questo passo in avanti per la città. E devo dare atto che proprio la vivibilità di Palermo, in questi ultimi anni, per molti versi è migliorata e di tanto. Sono tornati i giochi in molti spazi, il centro è a misura d'uomo grazie alle pedonalizzazioni. E anche spostarsi con i mezzi pubblici è più facile (presto un reportage video). E' vero, ci sono anche le periferie da recuperare, le scuole da dotare di impianti di riscaldamento. Ma Palermo oggi ha una vivacità particolare. E in questo senso le iniziative private trovano spazi maggiori. E' il caso del Parco della Salute "Livia Morello". Sono ottomila metri quadrati di terreno tra il Nautoscopio e il prato del Foro Italico. L'iniziativa è stata promossa da "Vivi sano onlus" ed è dedicata a Livia Morello, figlia del mio collega di lavoro Angelo, deceduta all'età di diciotto anni per una rara cardiopatia. All'interno di quest'area che guarda su Porta Felice ci sono scivoli, dondoli, altalene, attrezzi in legno per bambini ma anche una zona mobilità, un percorso sensoriale con l'itinerario tattile per ipovedenti e un campetto per il calcetto e tante altre attività.

martedì 23 agosto 2016

Cucine giocattolo, unboxing e montaggio

20:05 0 Comments
Oggi Rosa Maria ha festeggiato il suo onomastico. Le abbiamo regalato una piccola cucina prodotta in Francia da Ècoiffier. E' dotata di forno, lavandino con rubinetto e piastre (pensa un po'...). Vengono date in dotazione padella, piatti, posate, bicchieri, porta sale e porta pepe. E' un giocattolo consigliato a partire dai 18 mesi di età. Lo abbiamo acquistato a 15 euro da Baby in via del Bersagliere. Ecco il video.