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mercoledì 4 gennaio 2017

I primi passi e le prime passeggiate - VIDEO

20:03 0 Comments
Le passeggiate con Rosa Maria sono una scoperta continua. Cambia la prospettiva, la velocità del passo, l'attenzione ai particolari, i percorsi stessi. Basta una manina minuscola per modificare profondamente qualsiasi prospettiva. A Rosa Maria piace tanto camminare e poco stare in braccio. Gli itinerari lunghi, in questo senso, favoriscono, e di molto, l'approccio sia con la piccola che con se stessi. Ma andiamo con ordine. Rosa Maria ha mosso i suoi primi passi a circa dieci/undici mesi. Con Alessandra abbiamo voluto sin dall'inizio darle fiducia. 

martedì 6 dicembre 2016

Che fai papà?

15:04 0 Comments
(foto di Alessandra)
Il titolo di questo post è la domanda che da quasi un paio di mesi mia figlia mi rivolge puntualmente e con una frequenza, per certi versi, inquietante: "Che fai papà?". Cammino, sto fermo. Leggo, scrivo. Guardo un film, mangio. La domanda è sempre una e improvvisa: "Che fai papà?". Anche nel cuore della notte, mentre il mondo riposa, dalla culla si leva una vocina e una domanda: "Che fai papà?". Non so il motivo, so che mi trovo quasi sempre costretto a rispondere. Perché il suo sguardo è serio. Insomma, non è una frase detta tanto per dire qualcosa. Non è un gioco. La sua domanda esige una risposta puntuale e certa. E se mi scappa una risata - perché in certi frangenti capita - la sua domanda non cambia. A cambiare è l'interlocutore: "Mamma, che fa papà?". E così sono costretto a rispondere. Almeno 92 volte su cento, in modo anche sincero. Alle volte dicendo pure parole che forse neanche comprende ancora. Ma c'è quell'otto per cento di volte in cui non riesco a dir nulla. Sono momenti in cui sono alla ricerca di qualcosa con la mente e la sua domanda mi fa vivere stati di profonda assenza da me stesso. Quel suo "Che fai papà?" mi piomba addosso come un macigno. Ci sono anche volte in cui magari sto oziando mentre dovrei portarmi avanti con il lavoro.... e zachete! Ecco lei arrivare con la fatidica domanda: "Che fai papà?". E mi sento tremendamente in colpa se magari sto guardando Instagram al telefonino mentre il dovere mi chiama. Ogni tanto alla domanda "Che fai papà?" rispondo riproponendo la stessa domanda: "E tu che fai Rosa Maria?". Lei, allora, mi guarda silenziosa e... mi abbraccia. Per la serie: abbiamo trasmesso.

martedì 29 novembre 2016

Giovanna Mezzogiorno e le dichiarazioni che fanno bene a tutti

15:02 0 Comments
foto di Georges Biard
"Dopo il parto non ero in grado di rimettermi subito a lavorare, lo ammetto: la gravidanza mi ha distrutta, ho impiegato tre anni per riprendermi". A pronunciare queste parole non è stata Alessandra ma Giovanna Mezzogiorno in un'intervista a Vanity Fair. Premetto che ho sempre trovato difficile commentare (e giudicare) - da uomo - come una donna si possa sentire durante un evento come la gravidanza e il suo seguito. Insomma, se è pur vero che durante la fase di gestazione e dopo il parto ci troviamo a dover fare da parafulmini ai cambi d'umore e alle diverse isterie, e riusciamo a cogliere il peso di certi aspetti, c'è da dire che quello che attraversa una donna, sia interiormente che a livello esteriore, è essenzialmente indescrivibile. Vivono uno stravolgimento che si ripercuote in ogni piccolo aspetto della vita. Eppure questa intervista e la titolazione di molti giornali inizialmente non mi avevano convinto. Ma perché dire pubblicamente che per riprendersi da una gravidanza occorrono tre anni? Cosa significa? E guardavo alla mia esperienza: alla grande forza di volontà di Alessandra, al post parto che è stato un periodo abbastanza felice. Al fatto che Alessandra stessa si fosse ripresa in fretta...
Ma ripensando, con meno impulsività, a quanto vissuto mi sono dovuto ricredere.

giovedì 17 novembre 2016

La prima febbre e la forza della famiglia

14:54 0 Comments
C'è la febbre post vaccino. A questa vieni preparato con largo anticipo da moglie, pediatra e "vaccinatore". "Può verificarsi... come può non verificarsi", così ci è stato ripetuto puntualmente ad ogni vaccino o richiamo di vaccino. Intanto tu sai che c'è questa possibilità e che soprattutto devi stare tranquillo perché è tutto previsto. C'è poi la febbre per le famigerate malattie esantematiche. E anche qui sei in qualche modo già avvisato da moglie, parenti, amici, fruttivendoli, macellai, panettieri e persone appena conosciute in coda alla cassa che sono in grado di elencarti manifestazioni cutanee, fase di incubazione e tutti gli altri sintomi. Ad ogni modo: sai che 'sta febbre arriverà e che passerà. E te ne fai una ragione. Ma c'è quella febbre improvvisa, non legata a nessuna delle precedenti ragioni, che colpisce la tua piccola creatura e che annienta ogni tua sicurezza. La mente si annebbia e non riesci a trovare alcun tipo di spiegazione. Un colpo d'aria, un contagio, un raffreddore...? Perché mai?

lunedì 29 agosto 2016

La sorprendente empatia con il papà

18:14 0 Comments
Rosa Maria è nata a dicembre. E quell'anno il periodo natalizio è stato molto freddo. Nonostante ciò, a dieci giorni dalla nascita, complice una giornata di sole, abbiamo portato a spasso la piccola. Ben coperta, sia chiaro. Ma mai troppo. Con Alessandra ci siamo sempre proposti di crescere la bambina evitando ansie ed eccessive apprensioni. E circondarla, nei limiti del possibile, di sorrisi e serenità. Non è roba esclusiva del Mulino bianco. Basta, ogni tanto, prendersi poco sul serio. E ogni discussione futile dopo qualche minuto svanisce. Soprattutto abbiamo cercato di fare tutto insieme. Ci siamo ritrovati con la bimba nelle situazioni più disparate. Perché ogni cosa in questa vita può essere spiegata e affrontata senza particolari angosce o timori
Una cosa che mi ha sempre lasciato piacevolmente sorpreso è la splendida empatia che si è venuta a creare tra noi tre. Dimensione strana e surreale. Che cresce giorno dopo giorno. In pratica ho sperimentato una sorta di telepatia. Il freddo, il caldo, il fastidio, la rabbia, il mal di pancino, la cacca, il pannolino sporco... ecco è come se tutto venisse comunicato attraverso un linguaggio diverso. Come se una sorta di sesto senso ci rendesse capaci, all'improvviso, di mettere in comune sensazioni e volontà. Con Rosa Maria ho parlato sin dai primi giorni di vita, ho cercato di interagire con il suo sguardo, giocando con le sue mani, seguendo i suoi movimenti. I dotti, i medici e i sapienti mi diranno che il piccolo comprende ben poco di tutto questo. Ma vi assicuro che la sensazione di parlarsi comunque è straordinaria. Oggi con Rosa Maria, che parlotta e pronuncia bene le prime paroline, basta uno sguardo o un movimento per comprendere tanto.

lunedì 25 luglio 2016

Simpatica guida per immagini per aspiranti papà

19:57 0 Comments


Ci sono istruzioni più o meno utili. Sicuramente tutto può sembrare surreale ma ogni papà sa bene quanto di vero possa celarsi in queste immagini. Una carrellata davvero simpatica che si può consultare su un particolare manuale di istruzioni su come prendersi cura del proprio cucciolo. 


In questo libro, in vendita su Amazon, ci sono delle esilaranti vignette con le paure più ricorrenti dei neogenitori. Insomma si impara il mestiere più difficile del mondo... sorridendo

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